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Guida Mondiale 2018 - Girone D

 

Le schede delle nazionali del girone D, a cura di Fantacalciamo:
 
GIRONE D
 
ARGENTINA
 
Poter schierare uno dei migliori giocatori della storia e non partire in prima fila per la vittoria finale è certamente paradossale ma presto spiegato: Messi, nei grandi appuntamenti ha sino ad ora deluso (o meglio, non è stato determinante fino in fondo come spesso ha fatto in blaugrana), e la rosa albiceleste non è più un insieme di campioni assoluti in tutti i ruoli come qualche anno fa (difesa e centrocampo non comprendono chissà quali campioni...rispetto Samuel, Zanetti, Mascherano al top, ecc). Detto questo la selezione guidata da Sampaoli non è certamente da sottovalutare e dispone di numerose frecce al suo arco.
L'attacco, oltre alla pulce continua certamente ad essere tra i migliori del pianeta; Higuain e il Kun Aguero garantiscono qualità sotto tutti i punti di vista, partono più ai margini, almeno inizialmente, Dybala e Pavon.
Il centrocampo offre un top assoluto come Angel Di Maria che sarà sicuramente tra i più pagati nelle varie aste e tra i pezzi pregiati dei listoni, per il resto la mediana non sembra offrire grandi scelte; si può tentare con Lo Celso che pare avere scalzato nelle gerarchie Biglia, protagonista di una pessima stagione in rossonero. Mascherano è sempre una garanzia di titolarità e buoni voti anche se con qualche cartellino da mettere in conto.
La difesa presenta una coppia di centrali abbastanza affidabile e rocciosa, oltre che potenzialmente pericolosa in zona gol: Otamendi e Fazio potrebbero portare dei pesanti +3.
I terzini non sembrano essere nomi altisonanti ma lasciando perdere Tagliafico un pensierino su Acuna o meglio su Salvio, protagonista di una grande stagione al Benfica si può certamente fare.
La porta, orfana di Romero sarà difesa da Caballero con Armani a fare il secondo. Il girone non è assolutamente facile. La Croazia è forte, in centrocampo molto di più dell'Argentina, quindi Messi & co. devono stare molto attenti. L'Islanda è tosta, la Nigeria fisica. Non che siano grossi ostacoli, ma soprattutto gli islandesi possono sorprendere eccome; l'Argentina non deve e non può scherzare col fuoco. Ma un passaggio del turno, è sulla carta, ovviamente, assai probabile.
 
Sconsigliati: Biglia, Rojo, Dybala
Consigliati: Messi, Di Maria, Aguero
Sorprese: Salvio, Acuna, Lo Celso
Rigorista: Messi
Calci Piazzati: Messi, Di Maria
Capitano: Messi
Percentuale passaggio turno: 80%
 
CROAZIA
 
Siamo di fronte probabilmente alla squadra più amata anche da noi italiani, che non abbiamo i nostri Azzurri al Mondiale. Perché? Perché è la squadra col nome "meno" rumoroso, ma col talento maggiore. Non è la Spagna, la Germania o il Brasile, ma ha calciatori come Modrid, Rakitic, Mandzukic, Perisic, ma anche Kramaric, Kovacic, Brozovic, Kalinic, Strinic, Lovren, Vrsaljko...insomma, sono tutti calciatori buoni. Una generazione d'oro, potremmo dire. Con i giovani Pjaca e Rog, che potrebbero dire la loro in futuro. E' la squadra che all'inizio di una competizione (vedi anche l'ultimo Europeo) in molti collocano come possibile mina vagante. Ma c'è il "solito" problema degli sportivi slavi: la discontinuità. A Brasile 2014 uscì nel girone con Brasile, Messico e Camerun suicidandosi col Messico (1-3 per i centramericani). Poi Euro 2016: girone vinto davanti alla Spagna (battuta 2-1); sembrava il preambolo della "volta buona". Ma agli ottavi ecco il Portogallo di Cristiano Ronaldo. Partita bloccata,accesa solo da un grande Pjaca nei supplementari, e forse grazie a questa gara Pjaca ha attirato le attenzioni dei top club, fra cui la futura sua squadra, la Juve. Quando tutto sembrava portare ai calci di rigore, ecco Subasic che para un tiro ravvicinato su Ronaldo, ma la palla vaga sulla linea di porta, e Quaresma di testa non può fallire. Ma ora i croati ci riproveranno. Hanno i mezzi per mettere in difficoltà chiunque. Nel girone ritrova l'Islanda, quella stessa Islanda che ha vinto il girone di qualificazione. La Croazia si è dovuta accontentare del secondo posto, battendo poi la Grecia nel decisivo playoff. Il c.t. Dalic gioca stabilmente col 4-2-3-1; spesso ha utilizzato Kalinic come prima punta, ma vista la stagione, potrebbe essere in vantaggio Mandzukic ad oggi. In mediana Badelj, Brozovic, Modric (spesso avanzato leggermente), Rakitic...la scelta è abbondante. I vari Perisic (titolare), Pjaca, Kramaric e lo stesso Mandzukic (come alla Juve alto a sinistra) se il centravanti lo farà Kalinic, si contendono i ruoli di esterni. I giocatori li conoscete bene anche voi. Unico appunto: meglio evitare i difensori centrali, soggetti a tanti attacchi visto che la Croazia con la grande qualità, se la gioca. Nel girone punterà alla vittoria, con questa Argentina è possibile. Da non sbagliare l'esordio con la Nigeria, i tre punti saranno fondamentali, visto anche la pericolosa Islanda...
 
Consigliati: Modric, Rakitic, Perisic.
Sconsigliati: Lovren, Vida.
Possibile sorpresa: Mandzukic da centravanti può fare qualche gol in più del solito, Kramaric.
Rigorista: Modric
Tiratore dei piazzati: Modric, Rakitic.
Capitano: Modric
Passaggio del turno: 70%
 
ISLANDA
 
Prima volta al mondiale per l'Islanda. Mai un paese con me di un milione di abitanti era arrivato a giocarsi la fase finale di un mondiale. E' probabilmente la Nazionale "outsider" di questi ultimi anni, quella che ha attirato le simpatie di una grande parte degli appassionati di calcio. "UH-UH-UH", è il geyser sound dei tifosi islandesi, ormai diventato celebre in tutte le tifoserie. Una isola glaciale di appena 330.000 abitanti (il Molise ne ha 310.000!) capace di sfornare una Nazionale assolutamente competitiva. Ricorderete bene tutti il grande percorso di Euro 2016; secondo posto nel girone (Portogallo, futuro vincitore, arrivato terzo), agli ottavi la storica vittoria contro l'Inghilterra,e cammino finito ai quarti contro la Francia, poi finalista. Poi il girone di qualificazione per Russia 2018. Risultato? Primo posto con 22 punti, lasciandosi alle spalle la forte Croazia, e avversarie ostiche come Ucraina e Turchia. E basta parlare di favola, questi risultati sono frutto di lavoro e programmazione. Ma come gioca l'Islanda? IL c.t. Heimir Hallgrimsson (diventato c.t. unico dopo aver collaborato fino ad Euro2016 con lo svedese Lars Lagerback, ora c.t. della Norvegia) fa del 4-4-2 ordinato e lineare il suo punto cardine. L'Islanda è una squadra molto disciplinata sotto il punto di vista tattico, che mira poi a colpire in contropiede, o con transizioni veloci. Le migliori frecce? Ovviamente la punta di diamante dell'iceberg islandese è Gylfi Sigurdsson, quest'anno in forza all'Everton: con 4 reti, è stato il migliore marcatore dei suoi nel girone di qualificazione. Ha un gran piede, e dal suo destro nascono le azioni più importanti. Bene anche il puntero Finnbogason (3 reti), che quest'anno ha segnato ben 12 reti in Bundesliga con la maglia dell'Augusta. E' nel girone con Argentina, Croazia e Nigeria, uno dei gironi forse più equilibrati, anche se così non sembrerebbe. Ma è tutt'altro che scontato che l'Argentina stravinca il girone. Anzi. Anche la Nigeria è ostica. Sulla carta, Argentina e Croazia si giocheranno il primo posto del girone, l'altra arriverà seconda, con l'Islanda pronta ad inserirsi. Si parte il 16 giugno con Argentina-Islanda, e questa partita ci dirà se i "Strakarnir Okkar" saranno competitivi anche in questa manifestazione iridata. Di certo c'è una cosa: Croazia e Argentina non devono assolutamente sottovalutarli.
 
Consigliati: Gylfi Sigurdsson, Finnbogason, Bjarnason.
Sconsigliati: Gunnarsson (capitano tutto corsa e cuore, ma dal cartellino facile), Saevarsson.
Sorpresa possibile: Gudmundsson (grande stagione nel Burnley, che ha centrato l'Europa in Premier)
Rigorista: Gylfi Sigurdsson
Tiratore dei piazzati: Gylfi Sigurdsson
Capitano: Gunnarsson
Percentuale passaggio turno: 30%
 
NIGERIA
 
Sono ormai lontani i tempi della Nigeria protagonista assoluta del calcio africano, altre squadre del continente nero hanno colmato il gap o addirittura superato le Super Aquile guidate da inizio anno dal tedesco Gernot Rohr.
Tuttavia la squadra biancoverde dispone di alcune frecce niente male: i punti di forza sono senza dubbio schierati dalla cintola in su; Iwobi, Ihenacho, oltre al bomber del Cska Mosca Ahmed Musa che ha però ultimamente faticato in nazionale, con l'ex Udinese Ighalo pronto a dire la sua.
L'appetibilità a livello di fantacalcio comincia a calare nella mediana dove c'è poca qualità Victor Moses a parte la linea di mezzo è costituita da uomini di quantità; Onazi e Obi conoscenze del calcio italiano oltre a Ndidi, sono lo specchio di un centrocampo operaio, un'altra ottima scelta potrebbe essere Obi Mikel, protagonista nella fase di qualificazione. Gioca in Cina, ma si prenderà sulle spalle la sua Nazionale (ha solo 31 anni alla fine...)
I nodi al pettine vengono di certo nel reparto difensivo: i calciatori di cui dispone la selezione africana giocano tutti in squadre europee di basso livello e non hanno molta esperienza in campo internazionale.
Occhio comunque perché il CT della Nigeria ama molto ruotare i suoi non dando molte certezze sui titolari che schiererà.
Da segnalare la presenza in rosa di Simy, attaccante del Crotone che nonostante la retrocessione della sua squadra ha fatto vedere buone cose.
Sulla carta è la meno forte del girone. Però quel che vogliamo dire è che non sarà una squadra materasso. Se sottovalutata, può diventare pericolosa.
 
Sconsigliati: Tutta la difesa
Consigliati: Victor Moses, Obi Mikel
Sorprese: Iheneacho, Ighalo, Iwobi
Rigorista: Victor Moses
Calci Piazzati: Victor Moses, Iwobi
Capitano: Obi Mikel
Percentuale passaggio turno: 20%

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