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Si è chiusa ieri un'intensa settimana per la serie A e il fantacalcio. Tre partite, al ritmo di una ogni due giorni, possono mandare in tilt le scelte di formazione (rebus turnover), esaltare grazie al contributo dei giocatori di striscia, o anche aiutare a riprendersi in fretta dopo inattese batoste. Oggi però ci tocca mandare in archivio l'11a giornata e quindi non ci dilunghiamo oltre. L'ultimo turno si è segnalato per il ritorno in grande stile di Higuain. Lo juventino ha inaugurato il weekend con la sua doppietta al Milan e il gol numero 101 in A: una garanzia per i fantallenatori che ora se lo godono nuovamente tirato a lucido. Con lui si è rivisto Dybala, nei passi di assistman, un convincente Rugani, promosso al fianco di Chiellini, oltre al solito Pjanic, divenuto in fretta indispensabile per questa squadra. Nello sconfitto Milan poco da salvare: Romagnoli era stato quasi perfetto, fino alla giocata di Gonzalo sul primo gol, Borini è un motorino instancabile ma produce pochi bonus, Suso è la solita garanzia anche nel grigiore di una notte in cui Allegri gli ha disegnato una gabbia attorno. L'altra faccia della medaglia sono gli irriconoscibili Biglia e Kessié: pagati a peso d'oro per fare la differenza, non sono neanche i lontani parenti dei giocatori ammirati a Roma e Bergamo.
Tra le altre big, il Napoli ha provato a fare un po' di turnover, ma sono stati i soliti Allan (instancabile è fondamentale tatticamente, al di là del gol), Albiol e i tre là davanti a fare la differenza per superare un Sassuolo a tratti coriaceo. Nell'Inter, che ha faticato a Verona, le conferme rispondono ai nomi di Skriniar, bravo a chiudere a doppia mandata l'area di un incerto Handanovic, Borja Valero, per il quale è arrivato anche il primo gol in maglia nerazzurra, e Perisic, determinante con i suoi colpi ad effetto e le accelerazioni. Nella Roma funziona la politica dei piccoli passi e se Dzeko si conserva i gol per la Champions, ci pensa un El Shaarawy in stato di grazia a superare il Bologna, grazie anche alle buone prestazioni di Fazio e Pellegrini. Tutto facile, invece, per la Lazio a Benevento con Immobile che torna a gol e poi si diverte a distribuire assist (due, quasi tre). Ma tra i laziali è da segnalare anche l'entrata in forma di Nani, autore di gol e assist in 20 minuti di impiego. Forze fresche che serviranno ad Inzaghi, già bravo a lanciare Marusic, ormai indispensabile sulla fascia.
Tra le sorprese stagionali, la Sampdoria è ormai...una garanzia. Il 4-1 al Chievo è stato un altro capolavoro di Giampaolo, abile a gestire le sue risorse in maniera esemplare. Guardate alla staffetta Caprari-Ramirez, entrambi molto positivi, o all'intesa tra Zapata e Quagliarella, con il primo in gol per la quarta volta da suo arrivo e il secondo ancora nei panni di assistman. A rubare la scena, però, è stato l'inesauribile Torreira, ai suoi primi gol in A con la sua splendida doppietta, e Linetty ancora a segno. Nell'Udinese che supera l'Atalanta attenzione all'ennesima scoperta Barak, centrocampista abile in fase di impostazione e con buone qualità d'inserimento. Il Torino ritrova Belotti e la vittoria, per il gioco bisogna attendere un po' ma le risposte con il Cagliari sono state positive. A proposito di medio-piccole, spicca la vittoria del Crotone sospinto da un Trotta che sembra finalmente all'altezza delle aspettative sul suo conto; il Verona perde con l'Inter ma si gode un Cerci ritrovato; la Spal è ai piedi di Antenucci, ma occhio alla ripresa di Paloschi e all'interessantissimo Lazzari; niente da segnalare sul Benevento impresentabile a questi livelli.
