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Immobile il più continuo, Icardi devastante quando in giornata. L'ottava giornata di campionato ha fornito un'indicazione importante sulla sfida tra bomber della nostra serie A ed è un piacere riscontrare che uno dei due sia l'ariete della nostra Nazionale. Proprio Ciro sta proseguendo nella sua partenza fulminea: 15 gol in stagione, 11 solo in campionato, 4 alla Juventus considerando anche la Supercoppa Italiana e un ruolino che lo assurge al livello dei grandi in Europa. Dall'altro lato Icardi, giustiziere del Milan nel derby, è tornato al gol su azione a distanza di più di un mese dall'ultima volta. Un esempio di strapotere in area, complice però una difesa rossonera da "profondo rosso".
In questo scenario si segnala il 100esimo gol in maglia Napoli di Insigne, che ha mandato ko la Roma, regalando ai suoi il filotto di otto successi consecutivi e il primo posto in solitaria. Ancora fermo Mertens, un po' di sfortuna per l'altro bomber del match Dzeko, che si è trovato di fronte un Reina in stato di grazia, oltre a una traversa beffarda nel neutralizzare un suo colpo di testa. Tra le note meno liete la Juventus, che piazza il tridente offensivo in blocco all'interno della flop11 di giornata. Higuain non ingrana: prima sbaglia un gol clamoroso a due passi dal laziale Strakosha, poi fa i conti con la sfortuna quando su una ribattuta colpisce la parte interna della traversa, con la palla risputata fuori dalla linea; fa addirittura peggio Dybala che, dopo aver sfiorato l'eurogol da fuori area (palo interno anche per lui), si è fatto parare il secondo rigore di fila a tempo ormai scaduto; poco da segnalare per Mandzukic, se non l'assenza di brillantezza, giustificata in parte dagli impegni di pochi giorni prima con la Nazionale.
Proseguendo con le principali cause di mal di pancia dei fantallenatori, come trascurare il già citato Milan. La squadra di Montella, tradita ancora dalla retroguardia (Bonucci e Musacchio colpevoli a turno suo gol, Rodriguez sciagurato nel procurare il rigore su D'Ambrosio a fine partita), fa anche i conti con il pesante flop di altri due uomini mercato: Kessiè, sostituito all'intervallo de derby dopo una prestazione da 4, e Biglia, "uccellato" da Icardi in occasione di uno dei gol dell'argentino. Gli unici a non tradire sono i componenti della vecchia guardia: Bonaventura, pure fuori ruolo, ha trovato il modo di rendersi utile; idem Suso, nelle stesse condizioni del compagno di reparto, ma capace di riaprire la gara. Tra le novità Cutrone, capace di vivacizzare l'attacco sin dal suo ingresso alla ripresa, al fianco di Andrè Silva.
Tra le squadre di medio-alta classifica, spicca quindi una Fiorentina in forte ripresa, sospinta da Thereau, ma anche da una retroguardia che trova nuovi equilibri gara dopo gara. Benissimo la Sampdoria dello stratega Giampaolo, capace di ribaltare la partita con l'Atalanta, grazie ai cambi della ripresa. Dentro Caprari e subito in gol, dentro Linetty per la stessa sorte, oltre alle conferme di un ormai implacabile Zapata e di un Praet in vistosa crescita. Da una parte all'altra della Lanterna, Juric è riuscito a cementare la sua panchina violando il campo ci Cagliari, ormai per la verità territorio di conquista troppo agevole. Ancora Galabinov in gol, Taarabt sugli scudi anche da assistman, ma va registrato analogamente il ritorno di Rigoni nelle grazie del tecnico genoano, oltre alla continuità di Veloso nel vivo della manovra.
Chiudiamo con le piccole. Il Crotone ha fatto tesoro dell'esperienza dello scorso anno e ha trovato in gente con Rohden, Martella e Cordaz delle garanzie, affidabili anche in chiave fantacalcio. I calabresi hanno "rischiato" di battere un Torino, che ha patito oltremodo l'assenza di un terminale come Belotti, cedendo solo alla fine al pari di De Silvestri in mischia. Nel Bologna, vittorioso nel derby con la Spal, spicca un giovanotto di 35 anni, Rodrigo Palacio, che fa pentole e coperchi ben coadiuvato da Donsah e Verdi. Tra i ferraresi, invece, si segnala il gol di Antenucci: a 33 anni è solo il suo secondo centro in A, ma non vanno dimenticati i 18 dello scorso anno e i 19 in due campionati di Championship con il Leeds United; tra un Paloschi sempre opaco e un Borriello in calo, chissà che non possa essere lui la soluzione ai problemi offensivi di Semplici.
