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Un avvio di stagione inedito per il nostro fantacalcio. In primis per effetto del calendario del calciomercato: non era mai capitato, infatti, che si arrivasse alla prima giornata con le rose già definite e rischi quasi pari a zero (in alcune campionati, come la Francia, si chiude comunque a fine mese) sul fronte delle possibili partenze. La contingenza, pero, ha costretto molte leghe private ad affrettare i tempi: le trattative si sono chiuse ufficialmente venerdì 17 alle 20, lasciando meno di una giornata per studiare, fare l'asta e schierare la prima formazione dell'anno. L'altra anomalia è stata rappresentata dall'incertezza attorno all'effettivo programma della prima giornata: la tragedia di Genova ha tenuto in bilico (giustamente) l'intero programma, salvo poi optare per il rinvio dei soli match Milan-Genoa e Sampdoria-Fiorentina. E qui arriviamo all'altro aspetto di incongruenza rispetto al passato, ovvero l'avvio "monco", o all'insegna del "6 politico". Insomma, abbiamo visto avvi di stagione molto più tranquilli di così, ma l'imprevedibilità è uno degli aspetti che rende il nostro gioco ancora più bello.
Passando alle questioni di campo, anche in questo caso non mancano rilievi interessanti. La prima notizia è che l'attesa per il primo gol di Cristiano Ronaldo in serie A si allunga fino alla prossima giornata. Contro il Chievo, CR7 è apparso ni forma, abbastanza a suo agio nel sistema di Allegri, ma qualcosa va modificato a livello di tattica generale, come dimostra l'affannosa rimonta a cui è stata costretta la Juventus. Il gol di Khedira dopo due minuti sembrava aver messo in discesa il match, ma poi è salito in cattedra Giaccherini (elemento super a centrocampo per il fantacalcio) con assist e gol, per ribaltare i quali si è resa necessaria la grande reazione rabbiosa juventina culminata con la rete del 3-2 di Bernardeschi. A proposito del talento ex viola, Allegri ha insistito molto su di lui nel pre-campionato, tanto che ha sorpreso vederlo in panchina, almeno all'inizio, al Bentegodi. Il gol da tre punti potrebbe regalargli un importante lasciapassare per la prossima gara.
La prima rivale dei bianconeri, il Napoli, non è stata da meno: primo successo della gestione Ancelotti, sebbene ancora parecchio "imbevuto" di dettami tattici sarriani. Sufficiente dare un'occhiata al gol del pari di Milik contro la Lazio (utile a impattare il vantaggio di Immobile, autore di un gol da mille e una notte): cross a rientrare di Insigne a pescare Callejon sull'out opposto, stop perfetto e assist per l'imbucata del polacco appostato in area piccola. Al 2-1 ci ha poi pensato Insigne, coadiuvato da un Allan che resta la stella polare di questo Napoli. Ha faticato parecchio, invece, la Roma che, dopo aver messo in mostra un Olsen non proprio a suo agio (nel secondo tempo due interventi molto imprecisi: il primo con goffia deviazione in angolo, il secondo invece sarebbe costato un gol, senza giusta review della Var), si è rifatta con l'ingresso in campo nel finale di Kluivert. Il figlio di Patrick si è subito preso la scena involandosi sulla fascia e pennellando un cross perfetto per la rete di Dzeko, con un arcobaleno alla Van Basten. Tra i giallorossi da segnalare anche l'ottimo stato di forma di Manolas, a fronte della mediocre prestazione di Pastore. Tra i granata attenzione a Meite, ottimo acquisto per la mediana, e alla buona tenuta del pacchetto difensivo imperniato sul trio Nkoulou, Moretti e Izzo.
Tra le big, la caduta eccellente è stata dell'Inter, colpita da un rigore di Berardi, ma soprattutto dal gioco del Sassuolo che ha imbrigliato a lungo la manovra di Spalletti. Molto sottotono Brozovic, neanche lontano parente dell'ottimo regista plasmato dal tecnico di Certaldo sul finire della scorsa stagione, male Miranda, a corto di condizione, e Dalbert, un pesce fuor d'acqua, benissimo Perisic dal suo ingresso in campo nel secondo tempo, tanto da accrescere i rimpianti per l'iniziale panchina, da rivedere Martinez. Quanto ai neroverdi, incuriosisce il sistema di De Zerbi che promette gol e spettacolo, ma la prima uscita ha evidenziato anche un "insolito" - per un offensivista del suo calibro - equilibrio tattico. Attese conferme dal giovane Magnani, perfetto all'esame-Icardi da difensore centrale, interessante Boateng da nove atipico, molto bravo anche Di Francesco con le sue accelerazioni.
Concludiamo con un po' di annotazioni in ordine sparso: nella Spal, che si è aggiudicata il derby col Bologna, in evidenza la maturità di Kurtic - autore anche di un super gol -, la grande vivacità di Lazzari e anche il buon feeling là davanti di Petagna e Antenucci. Nel Bologna steccano un po' tutti, ma Inzaghi non mollerà facilmente l'osso puntando sempre sulla tenuta difensiva. Buon esordio per l'Empoli sospinta dalle invenzioni di Zajc, dalla vena del capocannoniere della B Caputo e da Krunic. Da rivedere il Cagliari non ancora in linea con i dettami del suo tecnico Maran. Bene anche Parma e Udinese che si sono divisi la posta in palio, collezionando buone giocate e altrettanti errori: subito in gol il neo-emiliano Inglese, si è confermato anche De Paul tra i friulani, male invece Scuffet. Nel posticipo l'Atalanta fa un sol boccone del Frosinone, nonostante il turnover, Gomez firma le uniche doppiette di giornata per gol e assist, Pasalic comincia a vestire i panni di Cristante e Hateboer-Castagne piacciono molto sulle fasce. Ancora poca cosa il Frosinone ma non dispiace la personalità di Hallfredsson nel vivo della manovra e Ciano puo puntare alla doppia cifra.
