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Il weekend dei bomber di provincia. Come definire diversamente un turno che ha visto mettersi in luce tanti bomber che, al fantacalcio, occupano solitamente il terzo o quarto slot dell'attacco (in alcuni casi anche il quinto)? Più nel dettaglio, ha iniziato il frusinate Pinamonti nell'anticipo del venerdì con la Fiorentina, hanno proseguito sabato Gervinho e Inglese contro il Torino, Antenucci, Petagna e Pavoletti nel pirotecnico 2-2 tra Spal e Cagliari, il genoano Kouamé nella gara persa col Napoli, Gomez con l'Inter, Caputo con gol e assist contro l'Udinese, Meggiorini e Santander nell'altro 2-2 tra Chievo e Bologna (con annesse dimissioni a sorpresa di Ventura), il blucerchiato Defrel nella gara persa con la Roma.
 
In soldoni, il rovescio della medaglia è rappresentato dal digiuno di Simeone (non segna dalla quarta giornata), Dzeko (fermo a due gol come il viola), Milik e tutto l'attacco napoletano, Belotti, Immobile, Higuain (che ha sbagliato un rigore contro la Juventus e, dalla frustrazione, si è beccato anche un rosso per proteste da Mazzoleni) e tante altre prime scelte. Uniche deroghe a questa serie: Icardi che si è preso il rigore del momentaneo 1-1 con l'Atalanta, ma soprattutto El Shaarawy che ha fatto la differenza contro la Sampdoria con una splendida doppietta, oltre a Schick tornato a sorpresa al gol dopo un lunghissimo digiuno che proseguiva dalla scorsa stagione, e naturalmente gli juventini Mandzukic e Cristiano Ronaldo (rispettivamente a quota cinque e otto gol).
 
Guardando più nel dettaglio alle gare del weekend spiccano altre prestazioni degne di nota. In chiave azzurra, Benassi ha già raggiunto in 12 giornate il bottino di gol messo insieme la scorsa stagione (cinque), Baselli - in gol anche col Parma (e fanno tre) - sta cercando di superare l'endemica discontinuità che caratterizza la sua carriera e gli impedisce di compiere il decisivo salto di qualità, Lazzari è uno splendido cursore meritevole di una platea anche superiore alla lotta per non retrocedere (suoi i due assist dei gol spallini, oltre a una spinta continua che ha messo in seria difficoltà il Cagliari), Pavoletti continua a far la differenza nel gioco aereo con il sesto gol utile a festeggiare anche la convocazione in Nazionale. Più in generale, Ruiz è sempre più dentro il progetto del Napoli e ha preso a segnare gol molto pesanti; Mertens è la soluzione offensiva più efficace dei partenopei, mentre Allan è un tuttocampista imprescindibile, specie a fronte delle parentesi negative di Hamsik e Zielinski. Troppo brutta l'Inter che a Bergamo ha sbagliato tutto (si salva solo Handanovic che, nel primo tempo ha evitato un passivo molto più ampio).
 
Quanto alla splendida Atalanta di Gasperini, il rientro di Ilicic è coinciso con il ritorno alle vittorie in serie dei nerazzurri. Con quella ai danni dell'Inter sono quattro consecutive, dopo Chievo, Parma e Bologna. Da segnalare il terzo centro di fila di Mancini, difensore goleador sulle orme di Caldara, due assist per il già nominato Ilicic, a segno anche i difensori Djimsiti e Hateboer. Molto bene anche il Parma che continua a mettere in mostra un buon Sepe, oltre a Barillà, Gagliolo e Bruno Alves. Il Chievo ha cancellato la penalizzazione in classifica, ma non riesce più a vincere; la breve parentesi di Ventura dovrebbe comunque aver riportato in auge Meggiorini, oltre a mettere in mostra un buon Leris. Nel Bologna quarto centro di Santander, sempre meglio Orsolini. Il nuovo Empoli di Iachini, invece, è ripartito dal sistema consolidato di Andreazzoli con Caputo, Zajc e Krunic sugli scudi.

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