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Una giornata tutt'altro che prevedibile, la 14a. Sarà stato per l'insolita distribuzione delle gare tra sabato, domenica e lunedì, o per le fatiche di Coppa, che hanno condizionato alcune formazioni, ma al fantacalcio gli effetti sono stati di sicuro rilievo. Si pensi al Napoli, ancora avanti a fatica a Udine e con l'attacco che non è andato in media oltre una sufficienza stiracchiata (a parte Mertens che si è fermato ben al di sotto, con un quasi unanime 5 in pagella), o ancora alla Roma fermata a Genova, o al Milan reduce dall'ennesimo pari senza infamia e senza lode, per non parlare della Lazio che ha faticato a rialzarsi dopo il derby perso sette giorni prima. Tutte circostanze che hanno prodotto insoliti digiuni (Immobile, Dzeko, Dybala, oltre al già citato attacco dei partenopei) e voti in alcuni casi molto bassi.
A uscirne meglio di tutte, ancora una volta, l'Inter di Spalletti che, nonostante qualche difficoltà iniziale, ha domato il Cagliari (in gol ancora Pavoletti, sempre molto positivo Barella) grazie al solito Icardi, nuovo capocannoniere della serie A con la sesta marcatura multipla della stagione (quinta doppietta, con l'aggiunta di una tripletta), con l'apporto dei soliti Handanovic, Candreva e Perisic in versione assistman, oltre alla certezza Skriniar. Meno bene, come detto il Napoli, a cui manca tremendamente Ghoulam (ben sostituito in fase difensiva da Maggio, ma la lacuna là davanti resta) e deve fare i conti con il calo di rendimento di Hamsik e Mertens, ma per converso ha dalla sua un Koulibaly in versione deluxe. Quanto alla Juventus, prossimo avversario dei partenopei, senza Higuain, ha recuperato un Mandzukic prima punta e goleador, ben supportato da Dybala e Douglas Costa nella posizione di trequartisti; Pjanic, che ha riposato per oltre un'ora, ha offerto sprazzi di grande calcio e dietro si è visto per la prima volta Howedes.
Nella Roma che ha pareggiato a Genova, oltre alla follia di De Rossi (rigore ed espulsione per un colpo proibito su Lapadula), si sono visti un Perotti e un Nainggolan sottotono, imbrigliati molto bene tatticamente da Ballardini, meglio il ritrovato Juan Jesus là dietro, oltre a El Shaarawy che continua a mostrare un ottimo feeling con il gol. Nella Lazio fermata dalla Fiorentina, invece, sono Luis Alberto e De Vrij gli alfieri di Inzaghi, mentre hanno tradito le attese sia Parolo sia Milinkovic Savic. Chiudiamo il giro con l'ancora irriconoscibile Milan, che ha scelto di sostituire Montella con Gattuso. Tra i rossoneri si salvano Donnarumma, Bonucci e Montolivo, malissimo Kalinic, Calhanoglu, Bonaventura e Andrè Silva, troppo isolato Suso.
Guardando alle altre squadra in ordine sparso, il Torino si gode gli ottimi Sirigu e Ansaldi, ma è ancora alla ricerca della forma migliore di Ljajic, Belotti e Niang; il Bologna, capace di schiantare la Sampdoria (irriconoscibili Ferrari, Ramirez, Quagliarella e Zapata, prima di sabato grandi trascinatori dei blucerchiati), può contare su un super Verdi e sull'ascesa di Pulgar nel vivo della manovra, oltre a Palacio alla sua seconda giovinezza; l'Atalanta vola sulle ali di Cristante, ancora a segno dopo la doppietta all'Everton; nel Chievo che non smette di stupire è sempre Inglese il grande protagonista, ormai sempre più indirizzato al passaggio al Napoli in gennaio (un incubo per i fantallenatori).
