|
Fantaclub: il blog ufficiale del sito |

Si chiude il 2017 ma il programma calcistico di queste festività prosegue intenso, tra i prossimi appuntamenti di Coppa Italia dopo Capodanno e la prima giornata di ritorno all'Epifania. Ciononostante possiamo stilare un primo bilancio del girone di andata terminato ieri con un occhio alla classifica e l'altro ai record in chiave fantacalcio.
Napoli campione d'inverno, come nel 2015-2016, ma con un approccio decisamente diverso rispetto alle stagioni passate. I partenopei hanno infatti la miglior difesa del campionato (13 gol incassati, fa meglio solo la Roma con 12 ma ha anche una partita da recuperare), a fronte degli stessi gol realizzati (42) e, a ulteriore riprova del nuovo atteggiamento, si segnalano le otto partite senza gol di Mertens e Callejon fronteggiate grazie all'apporto degli alfieri di difesa Albiol e Koulibaly. Il senegalese, in particolare, è il difensore di A con il miglior rendimento (6,56 di media voto, 6,97 di fantamedia) e in questo girone di andata ha già eguagliato il numero di gol segnati complessivamente nelle precedenti tre stagioni. Buon per Sarri che anche Hamsik abbia rinnestato le marce alte, con i tre gol di fila nelle ultime tre gare (uno solo nelle precedenti 16), oltre a super Allan che, da mediano di rottura, si è trasformato in un tuttocampista coi fiocchi.
Alle spalle dei partenopei non molla la Juventus con la nuova rivoluzione tattica di Allegri e il passaggio al 4-3-3. L'ultima gara del 2017 ha restituito un Dybala su di giri: la doppietta al Verona ha permesso di allontanare la pesante flessione patita dopo l'ottimo avvio. Una crisi iniziata con gli errori dal dischetto contro Atalanta e Lazio, proseguita con altre 6 o 7 partite sottotono e culminata nelle successive tre panchine "punitive". Nonostante questo, l'argentino chiude il girone di andata da miglior marcatore dei bianconeri: 14 reti realizzate, cinque più di Higuain. Il cambio di passo juventino risiede proprio nel primato di gol realizzati (48), a fronte di una difesa (con 15 al passivo è la quarta meno battuta) che ha ritrovato stabilità nelle ultime sei gare con appena un centro subito (da Caceres nell'ultimo match a Verona).
Nella sfida per un piazzamento Champions, invece, hanno perso colpi le inseguitrici Inter, Roma e Lazio. I nerazzurri, protagonisti di un avvio sopra le righe, hanno pagato dazio alla scarsità di alternative. Il monumentale Skriniar (media voto vicina al 6,5) ha patito un paio di colpi a vuoto, idem Borja Valero e Icardi, con quest'ultimo che ha chiuso il 2017 con l'errore dal dischetto contro il Sassuolo, insieme alla scena muta di sabato pomeriggio a San Siro con la Lazio. Polveri bagnate anche per Perisic e Candreva che necessitano di un po' di riposo, oltre a ricambi all'altezza. Quanto alla Roma, Di Francesco sta facendo i conti con antichi vizi di squadra, come testimoniano i punti persi con Genoa, Spal e Sassuolo, ma ha già dimostrato di non avere paura di prendere scelte impopolari. Su tutte quella di imporre Pellegrini titolare, al posto di Strootman, oltre al possibile accantonamento di Schick che non ha mantenuto le premesse estive. Poco da rimproverare, invece, a questa Lazio, capace di portarsi a ridosso della zona Champions con la forza delle idee e di giovani talenti del calibro di Milinkovic-Savic, Luis Alberto, Marusic, Strakosha, senza dimenticare i più esperti Leiva e Immobile.
Guardando alle altre formazioni, la Sampdoria è stata una delle sorprese di questo girone di andata, grazie soprattutto al "sarriano" Giampaolo, capace di impostare una mediana di piedi buoni. Da seguire la crescita costante di Praet, finalmente convinto a giocare da mezzala, oltre al prezioso apporto di Torreira e Ramirez. Ciliegina sulla torta l'esperto Quagliarella, già a quota 12 reti, una meno del suo massimo in carriera in A. Curiosità anche per le giovani rose di Fiorentina e Udinese. Pioli si sta godendo i jolly del mercato, Simeone, Veretout e Pezzella: uno per reparto, grazie a quel volpone di Corvino, maestro del calciomercato. Per il nuovo anno attenzione anche alla possibile esplosioni di Eysseric, talento rallentato da qualche guaio fisico. Quanto ai friulani, il cambio di passo ha un nome e cognome: Massimo Oddo. Il tecnico, subentrato a Delneri, ha inanellato cinque vittorie di fila e contribuito alla definitiva esplosione dei talenti offensivi di Barak, Jankto e Lasagna.
Sull'Atalanta sta pesando il doppio impegno in Europa League, ma Gasperini continua a proporre un gioco estremamente godibile ed elementi che torneranno buoni anche per il nuovo corso della Nazionale (Cristante, Spinazzola e Caldara su tutti). Il Torino appare tutt'oggi un'incompiuta: belle prestazioni alternate a crolli inattesi e probabilmente la ragione è da ricercare soprattutto nel mancato apporto di gol da Belotti (appena 3 nel girone di andata). Ancora alla ricerca di sé anche il Milan che dovrà adattarsi a un campionato meno di governo e più di lotta, ma i segnali che arrivano dai piedi buoni di Suso, Calhanoglu e Bonaventura potrebbero essere letti come presagi positivi per il nuovo anno, sempre che migliorino le cose là dietro.
Nella lotta per non retrocedere che estendiamo dai 24 punti del Bologna ai 13 del Verona, c'è tanto materiale da tenere d'occhio anche in chiave fantacalcio. Donadoni propone i piedi buoni di Verdi e del recuperato Di Francesco, oltre alla ritrovata vena realizzativa di Destro, ma occhio anche a Pulgar e Nagy in crecita in mezzo al campo. Il Chievo, che perderà Inglese, sta provando a lanciare il giovane Stepinski e ha bisogno di ritrovare al più presto l'infortunato Castro. Il Sassuolo con Iachini ha inanellato tre vittorie (Crotone, Sampdoria, Inter) e un pari (Roma), ha già trovato un'alternativa al partente Cannavaro (Goldaniga), ma in attacco Berardi ancora latita, ben sostituito da Politano. Più incostanti le altre contendenti Cagliari, Genoa, Spal, Crotone e Verona, che alternano buoni momenti a cadute clamorose, ma segnaliamo comunque in ordine sparso i nomi di Faragò, Taarabt, Antenucci, Lazzari e Viviani, Mandragora, Caceres e Romulo.
