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In una serie A senza retrocessioni (quelle di Crotone, Pescara e Palermo - già a 11 e 12 punti dalla zona salvezza - sono pressoché segnate), almeno nella zona Europa ci si diverte e si registra un gran fermento, molto funzionale anche in chiave fantacalcio. La 21a giornata ha regalato tante sorprese e visto nuovamente i bomber salire in cattedra con molta decisione. La Juventus ne ha schierati tre contemporaneamente - Higuain, Dybala e Mandzukic - ed è andata a segno con i primi due (rispettivamente al 14° e 5° gol in campionato) provando fino alla fine a premiare la generosità del croato che, insieme a Cuadrado, si è sobbarcato un gran lavoro di copertura nel 4-2-fantasia di Allegri, che ha previsto in campo anche Pjanic, da schermo davanti alla difesa insieme a Cuadrado. Il Napoli, invece, continua ad andare sul sicuro e a far meraviglie con il tridente dei 'piccoletti': 2 assist di Mertens per Callejon e Insigne, con il belga che ha fallito anche due ghiotte occasioni davanti a Donnarumma. E a proposito di partenopei, stavolta Tonelli non ha osservato la regola del "non c'è due senza tre", ma anzi si è beccato pesanti insufficienze per aver spianato la strada - in combutta con Jorginho - alla rete del milanista Kucka.
Ancora a proposito di Napoli, è interessante vedere come si comporterà Sarri ora che il rientro di Milik sembra prossimo e anche la condizione di Pavoletti sta crescendo vistosamente. Sempre in tema di attaccanti, la Fiorentina che ha tirato un sospiro di sollievo - insieme ai fantallenatori - per la mancata partenza di Kalinic, sabato ha riabbracciato Babacar e salutato la prima rete in A del giovane Chiesa, già in luce contro la Juventus. 14° centro in campionato anche per Dzeko, decisivo nell'ennesimo 1-0 della Roma e ritrovato dopo la prestazione orribile contro l'Udinese (con tanto di errore dal dischetto). Matri nel Sassuolo non si ferma più: seconda doppietta di fila, quota cinque raggiunta e la netta sensazione di rivedere l'attaccante implacabile dei tempi di Cagliari. La possibile partenza di Defrel (sta puntando i piedi per andare alla Roma), a questo punto, fa meno paura a Di Francesco, vista l'intesa mostrata dall'ex juventino con Berardi e Politano.
Nell'Inter è rimasto a secco Icardi, ma la nuova forza della squadra di Pioli, capace di arrivare a sei vittorie consecutive, sta proprio nel trovare risorse anche in uomini diversi dai soliti noti. Dopo il determinante Perisic, visto contro Udinese e Chievo, ecco Joao Mario entrare dalla panchina e siglare la rete decisiva nel pantano del Barbera a Palermo. Nel Genoa Simeone segna (ottava rete in 19 presenze), ma la squadra non sa più vincere, fermata sul pari anche dal Crotone. E se il Torino senza Belotti perde amaramente contro il Bologna, proprio i felsinei, che fanno i conti con Destro a secco dallo scorso 20 novembre, nelle ultime cinque partite hanno scoperto un superlativo Dzemaili, a segno con una doppietta anche ieri e nuovamente decisivo nella conquista dei tre punti.
Da rimarcare, a margine, anche l'ingresso di Consigli nel clan dei pararigori, con il penalty fermato a Biraghi. Nella stessa partita, giornataccia per il collega Bizzarri che si becca una sfilza di 4, a causa dei primi due gol del Sassuolo ampiamente sulla coscienza. Tra i "cattivi" di giornata, irriconoscibile Zapata, bocciato da Delneri nel secondo tempo. Molto male anche la Lazio, nella quale si salva il solo Milinkovic-Savic, elemento da tenere in seria considerazione anche per l'asta di riparazione. I suoi colleghi fanno malissimo, a cominciare da Biglia e Radu, sostituiti all'ora di gioco da Inzaghi, anche peggio Felipe Anderson che resta in ombra per tutta la partita.
