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A 9 giorni dalla fine del calciomercato, che tiene in ansia i fantallenatori, la prima giornata di campionato dopo la sosta passa quasi in sordina. A dominare, infatti, sono soprattutto le preoccupazioni per le partenze eccellenti. Sventato il passaggio di Verdi al Napoli, con archiviazione del relativo tormentone, ne sono cominciati diversi in casa Roma, con i giallorossi costretti a far cassa dal fair play finanziario. E così, se i fantallenatori di Nainggolan forse possono tirare un sospiro di sollievo, visto che il passaggio in Cina è quanto meno slittato in avanti, quelli di Dzeko ed Emerson sono tutt'altro che tranquilli. Il bosniaco, infatti, è già con un piede a Londra, sponda Chelsea: un danno enorme per chi aveva puntato sulla riconferma del bomber da quasi 30 gol dello scorso anno. Idem il difensore, che pure quest'anno non è mai partito in prima fila tra le scelte di Di Francesco.
Tra trattative vere e presunte, abbiamo comunque vissuto una giornata di campionato con pochi sussulti. Il Napoli ha sfatato il tabù Atalanta con il ritorno al gol di Mertens, che ha mantenuto la promessa fatta ai fantallenatori (su Instagram aveva rassicurato i suoi "presidenti" sui buoni frutti del riposo), la Juventus ha retto il colpo con il Genoa, nonostante gambe imballate e le assenze di Buffon, Marchisio e Dybala. Tra i partenopei da segnalare la continuità spaventosa di Allan e la ritrovata brillantezza anche di Callejon, molto pericoloso dalle parti di Berisha. Tra gli juventini, Benatia e Chiellini ribadiscono la candidatura a nuovo muro bianconero (1 gol subito nelle ultime 12 gare), mentre davanti il tridente funziona anche con interpreti diversi, a cominciare da Douglas Costa e Bernardeschi che stanno riuscendo a ritagliarsi spazi importanti.
Alle spalle delle due contendenti per lo scudetto, la sorpresa - ormai non più tale - è la Lazio che, anche nel weekend in cui perde Immobile per infortunio, riesce comunque a infilarne cinque al Chievo con gli imprescindibili Milinkovic-Savic e Luis Alberto, oltre alla continuità del lavoratore "oscuro" Leiva. Un peccato che davanti all'ottimo Strakosha, non ci sia una difesa all'altezza (ad eccezione di De Vrij). Da un portiere della Capitale all'altro, Alisson è l'ultima bella scoperta del nostro campionato. Contro l'Inter le ha prese (quasi) tutte e si è esibito anche da assistman per il redivivo El Shaarawy. A proposito di giocatori ritrovati, occhio anche a Strootman nella nuova veste di regista, che piace a Di Francesco (libera un posto peraltro a Pellegrini), e a Schick che adesso vedrà tutto il peso dell'attacco sulle sue spalle.
Parlando di Inter, si torna a far cenno al mercato. Curiosità per l'arrivo di Rafinha sulla trequarti, anche se Spalletti continua a chiedere un incursore alla Ramires. Continua a non convincere Borja Valero da regista avanzato, bocciati anche Gagliardini e Joao Mario. Può sorridere, invece, l'altra milanese: Gattuso abbraccia il suo alter ego in campo Kessiè e punta forte anche sulla qualità di Calhanoglu. Fortuna per lui che sia passato in secondo ordine anche il nuovo errore di Donnarumma con il Cagliari. Non perde un colpo, al contrario, Quagliarella che alla seconda giornata di ritorno ha già segnato più gol di sempre in A (15 contro 13). Contro la Fiorentina, supportato da una metà campo coi fiocchi (super Praet e Torreira) e da un Ramirez in stato di grazia (tre assist per lui), ha mandato in confusione anche la bella novità difensiva di Pezzella.
Nella lotta per non retrocedere è ancora il calciomercato a far la differenza. Il Crotone raccoglie subito i frutti degli arrivi di Ricci (gol e assist), Benali (assist) e Capuano (prestazione solida in difesa); molto bene anche l'esordio di Kurtic con la Spal e il ritorno di Dzemaili al Bologna. Male invece i veronesi Petkovic e Matos, mentre il Cagliari aspetta ancora l'esordio di Castan per dare solidità al reparto arretrato di Lopez.
