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Effetto Crotone sul fantacalcio. Ciò che al termine del girone di andata sembrava un'utopia, ieri si è improvvisamente materializzato allo Scida. La squadra di Nicola si riserva un'ultima "speranziella" in chiave salvezza con la vittoria sull'Empoli, ma soprattutto lo fa grazie al ciclone Falcinelli. La tripletta dell'attaccante, che ha portato a otto il bottino stagionale, ha avuto conseguenze imprevedibili sul nostro gioco. Nove punti di bonus, voti tra l'8 e l'8,5 e l'ulteriore consapevolezza che la punta, troppo spesso lasciata in naftalina dal Sassuolo (come un certo Pavoletti), potrà giocare un ruolo di primo piano in questo girone di ritorno. A proposito di bomber di scorta, nella stessa gara si è messo in evidenza l'empolese Mchedlidze, al quinto centro nelle ultime sei gare (sarebbero stati sei senza l'errore dal dischetto con la Sampdoria), ovvero lo stesso fatturato delle precedenti quattro stagioni con la maglia dei toscani. Come tacere, poi, dell'ennesima impresa di Borriello, da ieri in doppia cifra, ma soprattutto diventato implacabile anche su calcio piazzato. Un gol che, tra l'altro, ha permesso di replicare al vantaggio del bolognese Destro, a secco prima di ieri dallo scorso 20 novembre. E chiudiamo il giro degli attaccanti protagonisti della lotta per non retrocedere con Nestorovski che ieri ha fatto venire i sudori freddi al Napoli col nono gol in 20 presenze.
Capovolgendo la classifica, si può parlare anche di effetto-Allegri sul fantacalcio. Il 4-2-fantasia ha rilanciato le quotazioni di numerosi giocatori. Senza trascurare il 15esimo gol di Higuain, sono le prestazioni di Mandzukic e Cuadrado a strappare elogi e voti alti. Sono loro gli aghi della bilancia del nuovo modulo, con il loro spirito di sacrificio e l'abilità in copertura stanno regalando alla Juventus la possibilità di non privarsi a turno di uno tra Pjanic e Dybala. Come tacere poi dei numeri di Khedira, unico mediano di ruolo che contro il Sassuolo si è preso anche il lusso di chiudere il match con il gol del 2-0. Alle spalle dei bianconeri, la Roma cade con la Sampdoria, pagando oltremodo l'assenza (per scelta tecnica) di Manolas nel cuore della difesa. Ancora inguardabile Vermaelen, nonostante un Fazio che, al solito, ha provato a farsi in quattro. Perde terreno anche il Napoli, fermato sul pari dal Palermo: non basta il 13esimo centro di Mertens, forse tardivo l'ingresso di Zielinski, elemento già in grado di far la differenza per i partenopei, ancora pesce fuor d'acqua invece Pavoletti, mai servito dai compagni nel modo giusto.
Nel Milan sconfitto a Udine, comincia a mostrare qualche scricchiolio Donnarumma: è una fase chiave per il giovane portiere (sarà maggiorenne il prossimo mese), molto dipenderà da come saprà reagire alle prime critiche che gli stanno piovendo addosso dopo i ripetuti errori con Napoli, Juventus e appunto ieri al Friuli. E a proposito dell'Udinese, si è rivisto Thereau e, per la prima volta, ha trovato il gol anche De Paul. Molto bene i soliti Fofana e Jankto, elementi da tenere in seria considerazione per la prossima asta di riparazione. Restando a Milano, tutt'altra aria tira dalle parti della Pinetina, dove Pioli ha definitivamente rilanciato l'Inter. Gagliardini è ormai il padrone del centrocampo, Icardi si è riscoperto generoso (ottima la partecipazione a tutti e tre i gol, compreso l'assist per il terzo di Eder), Joao Mario era quello che serviva tra le linee e Medel al centro della difesa è un'altra splendida intuizione del tecnico nerazzurro.
Chiudiamo con gli highlight di Fiorentina-Genoa e Torino-Atalanta. La prima doveva essere la partita dei figli d'arte e così è stata: gol e traversa di Chiesa, doppietta di Simeone che raggiunge quota 10; male invece Bernardeschi, usato a mezzo servizio e per giunta espulso, ritrovato Ilicic, martello pneumatico Kalinic; giornata non perfetta per i portieri, l'esordiente Sportiello ne ha incassati tre senza particolari demeriti, tre anche per Lamanna che continua a mostrare invece grande vulnerabilità. Quanto alla gara del Comunale, Petagna ha risposto presente alla sfida dei bomber, Belotti no ma ci ha pensato Iago Falque. Tra i nerazzurri molto bene il rientro di Kessiè dalla Coppa d'Africa, probabile di conseguenza la partenza di Grassi verso Empoli. Ultima citazione a margine per il clivense Sorrentino, assoluto protagonista nella vittoria sulla Lazio, ancor più che l'autore del gol Inglese: il portiere si è meritato un 8 quasi unanime grazie a interventi strepitosi durante gli 80 minuti di assedio dei biancocelesti.
