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Nel weekend in cui la Juventus rallenta e Napoli, Roma e Lazio non brillano, tocca alle milanesi portare una ventata di freschezza al fantacalcio. Apre l'Inter nell'anticipo di mezzogiorno con una gara inaspettatamente subito in discesa. Chi aspettava una reazione della Sampdoria, dopo il ko con il Milan e il 4-1 dal Crotone, è rimasto ampiamente deluso. I blucerchiati, sorpresi dal nuovo sistema di gioco di Spalletti con Brozovic e Gagliardini tandem di centrocampo, Rafinha alle spalle di Icardi e gli incursori Candreva e Perisic, hanno retto una ventina di minuti salvo poi capitolare pesantemente. Prima la pennellata perfetta di Cancelo (portoghese trasformatosi in un mostro di continuità) per la testa di Perisic, che non segnava dal 3 dicembre, poi il personale show di Icardi: rigore, gol di tacco, tap-in e diagonale in acrobazia nel suo repertorio messo in mostra da ex a Marassi. Da rimarcare, oltre al già citato Cancelo, le prestazioni di Candreva e della nuova mediana nerazzurra.
 
Quinta vittoria di fila per il Milan. La più difficile del pacchetto è ancora con Andrè Silva decisivo dalla panchina negli istanti finali. E pensare che col Chievo la partita sembrava essere subito in discesa, grazie al gol di un super Calhanoglu (migliore in campo), ma prima Stepinski e poi Inglese hanno costretto i rossoneri agli straordinari. È servita tanta Var (gol convalidato a Cutrone, rigore concesso ma poi sbagliato da Kessié) e ancora più determinazione. Da rimarcare la crescita di Biglia e del già citato Silva che sembra poter mettere Gattuso nelle condizioni di proporre un attacco a due punte, come nel secondo tempo del match di San Siro.
 
Tornando alle squadre di testa, come anticipato, la Juventus ha tirato il fiato a Ferrara. Assedio continuo alla porta della Spal, ma senza sbocchi. Nella notte del Mazza, si salvano Douglas Costa e la retroguardia che non ha ancora preso gol in questo 2018, ma arrivano bocciature pesanti per Alex Sandro (capitano sul suo piede le due occasioni migliori del match), Mandzukic (stanco e non ai suoi consueti livelli), Higuain e Pjanic (imbrigliati dalla rete ordita da Semplici). Vincono a fatica e accorciano le distanze Napoli e Roma. Contro il Genoa I partenopei pescano il jolly con Albiol, ma continuano a mostrare un gioco meno brillante del solito, almeno in fase realizzativa, con Callejon e Mertens che non vedono la porta, a differenza di Insigne che colpisce anche un palo. A Crotone, invece, la Roma ritrova i gol di El Shaarawy, la leadership di Nainggolan e le geometrie di Kolarov, oltre a un Alisson sempre pronto a metterci una pezza in caso di sbavature.
 
Paga le fatiche di coppa, invece, la Lazio sorpresa in casa dal Bologna. Non basta un sempre monumentale Leiva a regalare i tre punti, visto che contro il Bologna tradiscono Strakosha (gravi colpe sull'azione che genera il gol di Verdi) e Immobile per la seconda gara di fila a secco, dopo l'Europa League. Chi conta di tornarci in Europa è l'Atalanta che cala il pokerissimo ai danni del Verona. Monumentale Ilicic, con una tripletta che porta a 10 le reti stagionali, bravi Cristante e Petagna, pezzi preziosi del mosaico di Gasperini, ritrovato anche Gomez, oltre al solito Masiello. Guardando alla terra di mezzo, si rivede Belotti ma il Torino perde ancora con la Fiorentina (Veretout e Thereau sugli scudi), male l'Udinese alla quinta sconfitta di fila.
 
Nella lotta per non retrocedere, balzo avanti importante del Sassuolo, che si aggrappa a un super Politano; si rimette tranquillo il Cagliari ribaltando una partita complicata con il Benevento (Pavoletti e Barella i match winner); male le altre, tranne la Spal che sorride con l'ottavo punto nelle ultime quattro gare.

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