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Per registrare le difese di serie A saranno necessarie ancora un po' di giornate, ma per intanto i fantallenatori possono godersi l'ennesimo turno ricco di gol, bonus e prestazioni sopra le righe. Sono state 33 le reti, a una media di oltre tre ad uscita con picchi di 7 in Fiorentina-Chievo, 6 in Roma-Atalanta, 5 in Napoli-Milan e 4 in Inter-Torino e Cagliari-Sassuolo. Proprio nel weekend in cui il tecnico del Chelsea, Maurizio Sarri, ha definito la serie A come quel campionato in cui le gare finiscono sempre 2-0, inoltre, abbiamo assistito alle rimonte di Napoli, Torino e Roma. E se tre indizi fanno una prova - come si dice - ci prepariamo ad assistere a una stagione sempre più scoppiettante. A maggior ragione considerando che i grandi bomber, Cristiano Ronaldo, Icardi e Higuain, sono ancora a secco, per il momento sostituiti da nomi per certi versi inattesi: Gomez e Rigoni (Atalanta), Pavoletti (Cagliari), Benassi (Fiorentina), Zielinski (Napoli), Berardi (Sassuolo) e De Paul (Udinese). Su 7 giocatori a quota 2, solo Pavoletti è un bomber designato.
Guardando al dettaglio della prima giornata completa, dunque, è stata la Fiorentina a regalare maggiori gioie (o per converso dolori) al fantacalcio. Pioli si sta godendo il nuovo centrocampo tutto qualità, in cui spiccano il neo-acquisto Gerson, autore di gol e assist, e Benassi che, dopo un anno di rodaggio in viola, sta mostrando tutte le qualità da incursore, come dimostra la doppietta di domenica. Alla festa del gol si sono aggiunti anche Chiesa e Simeone, da cui ci si attende il definitivo salto di qualità come tandem realizzativo, mentre la sorpresa assoluta è stato Milenkovic, sempre più maturo nel ruolo di difensore polivalente. Ancora a proposito di salti di qualità, molti fantallenatori si stanno chiedendo se sarà vera gloria la ripartenza di Berardi. L'attaccante del Sassuolo non segnava per due giornate consecutive dall'agosto del 2016: due reti, contro Inter e Cagliari, che hanno fruttato 4 punti ai neroverdi di De Zerbi. E proprio il tecnico ex Benevento, con il suo gioco offensivo, sembra essere la maggiore garanzia sulle possibilità di rilancio del calabrese.
Per restare in tema, buone notizie anche da Belotti che, dopo i segnali confortanti offerti nel pre-campionato, ha rotto il ghiaccio contro l'Inter dando il via alla rimonta completata da Meité. A proposito di quest'ultimo, il centrocampista francese, nell'ultima stagione al Bordeaux, è una delle scoperte più interessanti messe in mostra da quest'avvio di stagione. Elemento capace di interpretare molto bene le due fasi del gioco: non solo rottura, ma anche costruzione e finalizzazione, vista la pregevole fattura del gol del 2-2, è ormai un titolare inamovibile della mediana di Mazzarri. Quanto all'Inter, Spalletti è ancora alla ricerca della soluzione tattica migliore. Per un tempo, il passaggio al 3-4-2-1 sembrava aver prodotto risultati interessanti, soprattutto grazie all'intesa mostrata dal triangolo d'attacco composto da Perisic, Politano e Icardi. Nel secondo tempo, pero, è arrivato un inatteso crollo psico-fisico, a cui hanno contribuito alcuni errori grossolani, a cominciare da quello di Handanovic sulla rete dell'1-2 del Toro.
Da una milanese all'altra, anche i rossoneri hanno subito una cocente rimonta per mano del Napoli. Eppure per quasi 50 minuti la squadra di Gattuso era stata quasi perfetta: reattiva, propositiva e capace di finalizzare, grazie soprattutto all'apporto di Suso. Gattuso dovrà lavorare a fondo sui collegamenti tra i reparti e sui necessari rifornimenti per Higuain, ancora troppo isolato, mentre dietro si attende l'inserimento di Caldara al fianco di Romagnoli. Il Napoli, invece, sembra avere già il carattere di Ancelotti: poliedrico, mai domo e capace di raccogliere altri tre punti dopo essere andato sotto. Ottime notizie da Zielinski, promosso titolare dal nuovo corso e autore di una doppietta pregevolissima, con il 3-2 completato da Mertens subentrato nel secondo tempo a completare un inedito 4-2-4 d'attacco con Callejon, Milik e Insigne. Prove tecniche di futuro?
Seconda vittoria anche per la Juventus che, in attesa dei suoi big d'attacco, si gode un Pjanic sempre più perno del gioco e autore di gol pesantissimi, come quello dell'1-0, e Mandzukic che, con l'arrivo di Ronaldo, dovrebbe essere riportato al centro dell'attacco di Allegri in pianta stabile. Il 3-3 di Roma-Atalanta, invece, ha messo in mostra i tentativi di Di Francesco di trovare la migliore collocazione tattica per Pastore, ma anche un centrocampo che forse sta rinunciando un po' a cuor leggero alle qualità di Strootman. Da questo punto di vista, pero, ci sono stati riscontri confortanti dal secondo tempo di N'Zonzi; ancora sottotono Cristante e Pellegrini. Dall'altra parte, invece, Gasperini si gode una formazione dotata di ottime seconde linee. Anche senza 7 titolari, l'Atalanta ha tenuto in scacco la Roma e messo in mostra un'inedita coppia d'attacco composta da Zapata e Rigoni che ha costretto alla figuraccia Manolas e Fazio.
Chiudiamo con altri riscontri sparsi: il Genoa di Ballardini si gode la freschezza di Piatek e Kouamé, reparto d'attacco completato dall'esperienza di Pandev; la Spal di Semplici non smette di stupire coniugando solidità difensiva e capacità di piazzare la zampata, conferme da questo punto di vista per Lazzari e Antenucci; ancora in cerca di una migliore quadratura la Sampdoria a cui manca il perno del gioco dopo la partemza di Torreira.
