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Si infiamma la lotta tra bomber in testa alla classifica dei marcatori di serie A. La 30a giornata ha offerto un chiaro indizio di quali saranno i protagonisti, non solo di questo finale di stagione, ma anche delle ultime giornate nelle leghe private di fantacalcio. I nomi sono noti: Immobile, dopo i colpi a vuoto col Bologna e la Nazionale, è tornato a suonare due sinfonie con il Benevento, che hanno portato a 26 le marcature in campionato; alle sue spalle, Icardi conferma di voler recuperare il terreno perso, causa infortunio, con la doppietta al Verona che ha fatto seguito al poker alla Sampdoria. E sono 24. Più distanti gli altri, ma tutt'altro che arrendevoli: Dybala le ha suonate anche al Milan, raggiungendo a quota 18 il primo italiano, Quagliarella, a segno anche contro il Chievo. Ma non è tutto. Fermi per un weekend Mertens (17), l'ombra di sé contro il Sassuolo (e per questo sostituito da un Milik apparso subito in palla), e Higuain (15) con il Milan (buono il suo lavoro per la squadra, un po' meno la lucidità sotto porta), è tornato a farsi sentire anche Dzeko (14), il quale ha respinto al mittente i tentativi di Di Francesco di lanciare Schick, ancora una volta molto deludente.
 
La 30a giornata ha detto anche molto altro. La Lazio si è confermata il miglior attacco del campionato: con 6 reti al Benevento ha portato a 73 il fatturato stagionale, tre più della Juventus che insegue. I biancocelesti hanno trovato in De Vrij uno dei migliori difensori goleador di serie A, con il quinto centro, e possono contare sulla solita portaerei di centrocampo, grazie a Luis Alberto, ieri autore di due assist e un gol, e Felipe Anderson. La difesa meno battuta resta quella dei bianconeri capilista che, pur vedendo interrotta a 10 la striscia di gare senza subire gol, hanno incassato appena 16 gol in 30 partite, quasi uno ogni due match. In crescita l'Inter che, oltre a Icardi, ha ritrovato anche un Perisic in palla (gol e assist) e un equilibrio molto interessante, grazie all'apporto tattico di Rafinha da trequartista, Cancelo sugli esterni e Gagliardini-Brozovic davanti alla difesa.
 
In flessione il Napoli che, a Reggio Emilia, è stato "tradito" da alcuni dei suoi puntelli chiave: Koulibaly, alla prima insufficienza stagionale, Jorginho, lento, prevedibile e fermato da Sensi, e Insigne, autore di un paio di errori sotto porta non da lui. Male anche la Roma, che adesso deve guardarsi le spalle dal ritorno dell'Inter per il terzo posto e alle prese anche con l'infortunio di Nainggolan, che non lascia tranquilli in previsione della sfida al Barcellona in Champions. In zona Europa, invece, il Milan, sia pure sconfitto dalla Juve, non ha affatto demeritato grazie alle conferme di Bonucci, Calhanoglu e Suso. Non molla l'Atalanta, abile a fare a meno anche del miglior marcatore Ilicic nella sfida all'Udinese. Tra i più in palla Masiello, Palomino, Cristante e Petagna, con quest'ultimo tornato al gol. Quarta vittoria di fila per la Fiorentina che, in un sol colpo, si è goduto il tandem di giovanissimi Simeone e Chiesa. In caduta libera la Sampdoria, non più affidabile in chiave fantacalcio.
 
Nella terra di mezzo si fa vedere il Torino, tornato al successo al Cagliari e forse ormai libero di esprimersi tatticamente secondo i dettami tattici di Mazzarri. A tal proposito, attenzione al "ripescaggio" di Ljajic che potrebbe riservare sorprese in questo finale di stagione. In zona retrocessione, il Chievo ha fatto un importante passo in avanti con il successo sulla Sampdoria, bene anche Sassuolo (occhio alla crescita del già citato Sensi, oltre ad Acerbi e Consigli) e Spal (super Lazzari, molto bene anche Schiattarella e Antenucci). In difficoltà Crotone e Verona, già in B il Benevento che, in ogni caso, non rinuncia mai a giocare.

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