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Per fortuna che c'è la Juventus. Le ragioni del tifo non c'entrano, anzi. Proprio a prescindere da simpatie e antipatie, anche i fantallenatori saranno "costretti" a convenire su questo assunto dopo l'ultima giornata vissuta. La 32a ha fatto registrare, infatti, un record negativo di gol realizzati, appena 13, con ben cinque 0-0, la maggior parte dei quali ha visto coinvolte le big del campionato. Tutt'e eccetto la Juve, appunto. Il 3-0 ai danni della Sampdoria, come reazione alla dolorosa esclusione dalla Champions, è stato l'unico motivo di interesse del turno. Ha riposato Higuain, è rimasto a secco Dybala, ma si sono visti un Douglas Costa sui livelli che hanno fatto venire gli incubi a Marcelo, oltre a Mandzukic, che ha conservato la trance agonistica del Bernabeu, e Khedira, all'ottavo gol stagionale. Sorpresa di giornata Howedes, prima per il ritorno da titolare dopo l'unica partita disputata, un girone fa col Crotone, poi per la prestazione convincente impreziosita anche dal gol del 2-0. La Sampdoria, dal canto suo, ha tenuto botta per oltre un tempo ma poi è capitolata sotto i colpi di Costa, autore di tre assist al bacio.
 
E adesso sotto con le dolenti note, gli 0-0 dicevamo. Ha cominciato l'Inter nell'anticipo del sabato con l'Atalanta. Prestazione bollata come la peggiore dell'anno, priva di mordente, con l'assenza di Brozovic che ha pesato oltremodo e le manone di Handanovic determinanti per portare almeno un punto a casa. Male Icardi, sempre positivo Rafinha. Nell'Atalanta, invece, si è messo in luce il talento di Barrow ragazzino da tenere d'occhio in previsione del prossimo anno: potrebbe essere lui l'ultimo coniglio pescato dal cilindro del florido vivaio atalantino. Nel pomeriggio di domenica è poi toccato a Milan e Napoli. Partenopei schierati col solito undici ormai scarico e i risultati sono stati evidenti. Jorginho al piccolo trotto (perché escludere Diawara, uomo partita col Chievo?), Koulibaly non sempre efficace (ottimo invece il rientro di Albiol), Hamsik distratto e Mertens ectoplasmico. Al contrario è bastato un quarto d'ora scarso a Milik per chiamare Donnarumma alla super-parata che ha blindato il risultato. A proposito di Milan, pur senza Bonucci e Romagnoli, la formazione ha ben figurato attorno a un monumentale Biglia, costruttore di trame e normalizzatore delle situazioni più intricate. Molto bene anche Suso e Kessié, in ripresa Bonaventura.
 
A chiudere il quadro delle big, lo 0-0 di Lazio-Roma, partita equilibrata e in cui i giallorossi avrebbero forse meritato qualcosa in più, visto anche il palo di Bruno Peres nel primo tempo. I clean sheet di giornata, però, non sono finiti. Ci si sono messi, infatti, anche Chievo-Torino e Fiorentina-Spal. Al Bentegodi, i veronesi hanno giocato per strappare un punto salvezza, riuscendo nel loro intento nonostante l'espulsione di Bani; i granata, dal canto loro, ci hanno provato ma hanno dovuto fare i conti con gli errori di mira di Belotti (5 in pagella unanime per lui). Al Franchi i viola hanno interrotto la serie di sei successi di fila, ma restano in corsa per un posto in Europa. Altra grande prestazione per Pezzella, Veretout e Chiesa, in flessione Saponara e Simeone. Nella Spal, Meret e Lazzari si confermano meritevoli di palcoscenici superiori a quello della lotta salvezza.
 
Per finire, fortuna che a rianimare un po' la giornata ci hanno pensato le squadre in lotta per non retrocedere. Il Cagliari ha fatto un ampio balzo in avanti, grazie alle reti di Pavoletti e Ceppitelli che hanno affossato per la nona volta di fila l'Udinese. Traguardo tagliato anche per il Genoa, che ha superato il Crotone con la rete di Bessa; da tenere d'occhio tra i rossoblu il talento di Medeiros che in questo finale sta dando ampiamente mostra di sé con giocate, scatti, assist e gol. Bologna quasi salvo, anche grazie a ritorno al gol di Verdi col Verona. Gol e spettacolo in Sassuolo-Benevento, dove si sono registrate le doppiette di Politano e Diabate. Nota a margine per quest'ultimo al settimo gol in sei presenze, terza doppietta dopo quelle al Verona e alla Juventus, con uno straordinario andamento di una rete ogni 40 minuti.

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