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Una 33esima giornata da record, da quando la A è a 20 squadre. Si guardi soprattutto ai gol, 48, per una media di quasi cinque a partita, con punte rappresentate dai nove di Fiorentina-Inter e dagli otto di Lazio-Palermo, cinque dei quali siglati dai biancocelesti nei primi 18 minuti di gara. Un turno con i fiocchi, insomma, per i fantallenatori. E non è tutto. A questi highlight si aggiungano le marcature multiple: anche in questo caso numerose e non tutte attese. Tra gli habitué hanno risposto presente Icardi, con l'inutile - ma solo ai fini del punteggio finale - tripletta alla Fiorentina, tris anche per il laziale Keita, a cui è stato annullato il poker per fuorigioco, doppietta per il compagno di reparto Immobile, che ha raggiunto quota 20, per Salah al Pescara e per il viola Babacar, con quest'ultimo che consolida un'ottima media gol-minuti giocati e si conferma elemento sul quale puntare con decisione in questo finale di stagione.
 
Tra le conferme anche il solito Mertens, al primato di marcature in carriera in una stagione (22), il cagliaritano Borriello con 16, il crotonese Falcinelli con 12, il sampdoriano Schick, decisamente un fattore in questo finale di torneo della Sampdoria, il romanista Nainggolan e l'interista Perisic, entrambi in doppia cifra, lo juventino Dybala, che ha innestato le marce alte in questo fase conclusiva, i difensori Caldara e Conti, che con 7 hanno iscritto il loro nome nella classifica dei migliori difensori goleador di tutti i tempi in serie A (in testa c'è Materazzi con 12). Exploit di giornata dal fiorentino Vecino, che con la doppietta all'Inter ha spaccato la partita del Franchi, e dal difensore palermitano Rispoli con i due centri alla Lazio, a margine di una partita a tratti surreali. Importanti ritorni da parte di Milik, in gol col Sassuolo dopo il lungo infortunio, il bolognese Destro, alla prima prestazione convincente della stagione, l'empolese Mchedlidze, sfortunatissimo per il nuovo infortunio subito contro il Milan, per i torinesi Ljajic (8) e Iago Falque (11) e per lo juventino Mandzukic, al giusto premio dopo tanti sacrifici.
 
Ma nella 33a c'è stata gloria anche per i portieri: in tre hanno ipnotizzato i rispettivi rivali dal dischetto. Ha cominciato Handanovic nell'anticipo contro Bernardeschi (a proposito, prestazione decisamente incolore per il talento viola), ha proseguito l'empolese Skorupski contro Suso, al quarto penalty respinto in campionato che lo consolida in vetta alla classifica di specialità e ha chiuso il cagliaritano Rafael contro Thereau. Chiudiamo con gli assistman: anche in questo caso numeri importanti, soprattutto grazie alle doppiette di Candreva e El Shaarawy, oltre alle conferme di altri specialisti quali Borja Valero, Gomez, Dzeko, Khedira, Callejon e Immobile. Tra i "cattivi" del turno, malissimo il Genoa, soprattutto con i difensori Munoz e Burdisso, pressoché inutile parlare dei giocatori di Pescara e Palermo ormai retrocessi, spiccano le prestazioni negative della retroguardia e della mediana interista (Miranda, Medel, Gagliardini e Kondogbia su tutti) e dell'attacco milanista (Suso e Deulofeu in particolare).

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