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Un'altra "pazza" giornata in questo finale di stagione che tiene in bilico anche il fantacalcio. La Juventus torna a vincere in maniera rocambolesca, il Napoli crolla sotto i colpi della Fiorentina, Roma e Lazio non sbagliano un colpo e, in zona Europa League, Atalanta, Milan, Sampdoria e gli stessi viola stanno vivendo un finale esaltante. Ma procediamo con ordine. Partita incredibile a San Siro, al di là delle polemiche arbitrali: due autogol (Barzagli e Skriniar), due bomber in gol (Icardi e Higuain), l'espulsione di Vecino e il ritorno in grande stile di Douglas Costa. Spalletti sbaglia i cambi, Allegri indovina l'innesto di Dybala, lasciato inizialmente a guardare, ma si ostina a lasciare Cuadrado terzino, messo a ferro e fuoco da Perisic. Inter protagonista di una gara gagliarda in 10 per più di 75 minuti. Spiccano le prestazioni del capitano Icardi, oltre al sempre continuo Cancelo che i nerazzurri farebbero bene a bloccare anche per il prossimo anno. Tra i bianconeri partita mediocre di Barzagli e Rugani, male anche Pjanic, si salva Khedira.
 
A Firenze, invece, il Napoli crolla subito e senza colpi di scena ulteriori. All'8' Koulibaly si fa cacciare per fallo da ultimo uomo su Simeone e proprio il figlio di Diego completa l'opera siglando una tripletta che non lascia scampo agli uomini di Sarri, stanchi e mai in partita. Sorprendono (neanche poi tanto conoscendo l'ostinazione del tecnico) le scelte di Sarri nel ribadire in formazione titolare gente come Mertens e Hamsik che, da tempo, ha sollevato bandiera bianca. Fiorentina sospinta anche da un Chiesa in crescita costante, oltre ai meriti da riconoscere alla regia del rientrante Badelj, all'energia di Veretout e all'abilita di Pezzella in difesa. Guardando alla zona Champions, le romane sembrano aver piazzato una bella ipoteca sul finale di stagione. La Roma sta lavorando bene per sigillare l'intesa di Dzeko e Schick, oltre a poter contare sulla crescita importante di El Shaarawy e Pellegrini e alla ritrovata continuità di Nainggolan. La forza della Lazio si è vista ieri a Torino: nonostante l'uscita di Immobile dopo un quarto d'ora e l'errore dal dischetto di Luis Alberto, non si è persa d'animo e ha blindato i tre punti con il corazziere Milinkovic-Savic.
 
In zona Europa League, invece, è l'Atalanta a viaggiare come un pendolino svizzero, a immagine e somiglianza di Freuler, motorino crociato di metà campo. Gasperini cala in anticipo i nomi da tenere d'occhio per la prossima stagione: Barrow per l'attacco e Gosens sugli esterni, entrambi già pronti per un ruolo da protagonisti in caso di partenze eccellenti in attacco e soprattutto per sopperire alla sicura defezione di Spinazzola, destinato a rientrare alla Juventus. Da segnalare anche l'ottimo rientro di Ilicic subito in gol (e fanno 11 nonostante gli infortuni) e il solito Cristante, che si appresta ad essere protagonista di una nuova asta di mercato. Ritorno alla vittoria anche per il Milan, sia pure senza incantare. Buone conferme per Calhanoglu, Bonaventura, Calabria e Bonucci. Anche nella Sampdoria si fanno le prove di futuro con Kownacki-gol.
 
Bypssando la terra di mezzo, c'è ancora grande fermento in zona retrocessione. Nonostante il Benevento già condannato e il Verona con un piede e mezzo dall'altra parte, non mancano equilibrio e spettacolo. Situazione complicata per il Chievo, scivolato in terz'ultima posizione: i gialloblù salutano Maran e con D'Anna devono provare a riaprire i conti battendo il Crotone già nella prossima giornata. Squadra in difficoltà, apparsa a tratti in ambasce, incapace di approfittare dell'inferiorità numerica della Roma. Per converso, proprio i calabresi di Zenga appaiono i più in palla: 4-1 al Sassuolo con i corazzieri Simy e Trotta, autori di una doppietta a testa, oltre a un gioco a tratti molto interessante (attenzione alla crescita di Mandragora, Nalini e Barberis). Cresce anche la Spal che vince una gara difficile col Verona e trova il primo gol di Kurtic. Interrompe la striscia di 11 sconfitte l'Udinese, ma non può gioire. L'unica nota lieta dei friulani, al momento, è Lasagna salito a quota 12 in stagione.

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