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La Juventus Douglas Costa-dipendente, il Napoli definitivamente scarico, la Roma europea e l'Inter sulle ali di Brozovic. Sono questi alcuni degli highlight dell'ultima giornata di serie A. Bianconeri a due velocità contro il Bologna: malissimo nel primo tempo, su un altro pianeta nel secondo. E a favorire la trasformazione è l'alieno brasiliano arrivato in estate dal Bayern Monaco. Dopo aver chiuso la prima frazione sotto di un gol, a causa della topica difensiva in combutta tra Buffon e Rugani, è bastato l'ingresso di Costa per cambiare velocità, ritmo e andamento della partita. Due gli assist del brasiliano, che ha propiziato il ritorno al gol di Dybala. Niente da fare per il Napoli che ha confermato le difficoltà dell'ultimo mese e mezzo. Ad eccezione del match clou con la Juventus, infatti, nelle altre sei partite la squadra di Sarri ha sempre faticato con Sassuolo, Chievo, Milan, Udinese, Fiorentina e ieri anche Torino. Contro i granata non è bastato il regalo di Burdisso, che ha permesso a Mertens di ritrovare il gol, e neanche il centro di Hamsik. La fragilità difensiva dell'ultimo periodo e l'assenza di idee a metà campo (ahi Jorginho!) hanno permesso ai granata di rientrare per due volte in partita e strappare il pari, pur non avendo ormai nulla da chiedere al campionato.
Si è preso il terzo posto in solitaria la Roma, capace di superare con Under un Cagliari caparbio, scivolato in terz'ultima posizione e ora a rischio retrocessione. I giallorossi, senza Manolas, se la sono cavata mostrando un centrocampo solido e il solito generoso Dzeko. Molto bene anche l'Inter contro l'Udinese, altra pericolante inattesa di questa stagione.
Il 4-0 del Friuli, da un lato rilancia le chance Champions dei nerazzurri, dall'altro getta sconforto nell'ambiente udinese rivitalizzato in parte dall'arrivo di Tudor, terzo allenatore stagionale dopo Delneri e Oddo. Per Spalletti importanti risposte ancora da Brozovic, calato benissimo nei panni del regista, grazie anche a due assist, bene anche Rafinha, boccate d'ossigeno per Ranocchia e Borja Valero entra inaspettatamente in gol. Da segnalare anche il ritorno di Dalbert, la cui conferma per l'anno prossimo sembra però difficile, oltre alla sfida lanciata da Icardi al trono del capocannoniere, ora infortunato, Immobile.
A proposito di Lazio, gara difficile contro un'Atalanta che avrebbe forse meritato qualcosa di più per mole di gioco e occasioni create. I biancocelesti hanno strappato un punto affidandosi ai riflessi di Strakosha e ai soliti Luis Alberto e Milinkovic-Savic. Tra i nerazzurri, invece, non fa più notizia Barrow, già al terzo gol stagionale dopo la promozione a titolare delle ultime settimane, molto bene anche Gomez, Freuler e Cristante. Guardando all'Europa League, passo in avanti del Milan che, con il 4-1 al Verona, si è preparato al meglio per la finale di Coppa Italia di mercoledì contro la Juventus. Gattuso si affida alla qualità di Suso, Bonaventura e Calhanoglu (due assist a testa per i primi due, in gol il terzo), oltre al rientro di Romagnoli che sembra garantire una maggiore solidità difensiva. Situazione diversa per la Sampdoria che sembra avere ormai le pile scariche, come ha dimostrato la sconfitta con il Sassuolo, a margine di una gara in cui i blucerchiati non hanno mai tirato in porta. Non molla la Fiorentina, capace di ribaltare la gara con il Genoa, grazie alle forze fresche della panchina: in gol Eysseric e Dabo, oltre a Benassi. Molto buone anche le prestazioni del solito Simeone e di un ritrovato Saponara.
Giochi ancora aperti, infine, in zona retrocessione, dove per un Sassuolo che si è salvato matematicamente, ci sono le già citate Cagliari e Udinese sprofondate, rispettivamente, in terz'ultima posizione e ai margini della salvezza. Passo in avanti per il Chievo, con il neo-tecnico D'Anna, abile a fermare la serie utile del Crotone. In ottimo spolvero Gobbi, autore di due assist, oltre al buon contributo fornito da Birsa, in gol dopo l'avanzamento nel tridente d'attacco, e Giaccherini. Benissimo la Spal alla seconda vittoria di fila, utile a mettersi dietro parecchia concorrenza. Solita prestazione concreta dei ferraresi con la qualità di Antenucci là davanti.
