Fantaclub: il blog ufficiale del sito

 

In un weekend subito segnato dal rinvio di Sampdoria-Roma, che costringe il fantacalcio all'indigesto "6 politico", il campo regala sorprese e risultati inattesi che riconciliano con il gioco più bello e imprevedibile dopo il calcio. Due i risultati inattesi, almeno più di altri e con quei contorni: la netta affermazione della Fiorentina e la debacle del Milan all'Olimpico. I viola hanno messo in mostra finalmente l'interessante batteria di volti nuovi. Un mercato che si è attirato parecchie critiche quelle di Corvino, ma per la verità improntato a una rivoluzione che potrebbe regalare soddisfazioni. Il talento nei nuovi arrivi non manca e ieri a Verona se n'è avuto un assaggio. Simeone ha sbloccato il risultato, l'esperto Thereau - a cui Pioli ha già disegnato un compito tattico ideale per le sue caratteristiche - gli è andato dietro e alla festa si sono aggiunti anche le altre novità Veretout e Gilberto Dias, senza dimenticare la buona prestazione al centro della difesa di Pezzella e la porta di Sportiello rimasta inviolata per la prima volta.
 
Quanto al Milan, la superiorità della Lazio era forse immaginabile alla vigilia: la squadra di Inzaghi può vantare sincronismi e un'amalgama affinati in oltre un anno di lavoro con il tecnico piacentino, ma i contorni del successo portavano essere meno netti. Di fatto i rossoneri al primo vero banco di prova del nuovo corso si sono sciolti al sole. La squadra si è disunita e Immobile è andato a nozze, costringendo Bonucci, Musacchio e Calabria alla figuraccia (4 e 4,5 sono fioccati per tutti). Unica nota degna di considerazione in questo scenario: il ritorno di Montolivo, segno che l'aver perso la fascia non è necessariamente una penalizzazione ma potrebbe anzi consentirgli di giocare più "leggero".
 
Guardando anche agli altri esiti di giornata, come trascurare il ritorno alla vittoria di Atalanta, Udinese e Cagliari. Tra i nerazzurri non ha perso tempo Cornelius: subito in gol alla prima da titolare contro il Sassuolo confermando la sensazione che Gasperini e soci abbiano nuovamente pescato bene sul mercato. La risposta del rivale Petagna non si è fatta attendere: suo il gol da tre punti agevolato dal "gemello diverso" Gomez che non ha ancora segnato, ma ha ripreso a distribuire assist. Ai friulani è bastata una giocata di Jankto, a fronte di un attacco decisamente spuntato che, dopo le perdite di mercato, deve fare i conti anche con l'infortunio di Perica (almeno altre sue settimane out). Nel Cagliari invece continua a risplendere il talento di Barella, strepitoso nel vivo della manovra, propositivo e costante; positivo anche il ritorno al gol di Sau, lo scorso anno per la prima volta non in doppia cifra.
 
Non fanno più notizia Juventus e Napoli. I bianconeri si affidano al turnover con vista Barcellona e raccolgono buone indicazioni da Szczesny (sarà più che una riserva quest'anno), Matuidi (essenziali i suoi muscoli nella mediana dai piedi di seta di Allegri) e dal ritorno di Benatia al centro della difesa. È partito dal 1' anche Douglas Costa: la sua prestazione è stata un pelino inferiore a quanto visto in Supercoppa, ma i presupposti sono molto buoni. I partenopei hanno faticato un'ora con il Bologna ma le giocate dei soliti noti del tridente d'attacco è uno Zielinski sempre più imprescindibile hanno permesso di restare a punteggio pieno. Nell'Inter cresce benissimo Skriniar, intriga Joao Mario da trequartista e sulla coppia Icardi-Perisic c'è davvero poco da dire.

  • 0