Fantaclub: il blog ufficiale del sito

 

La Juventus già in fuga, il Napoli al primo stop, l'Inter esaltata dall'esordio di Nainggolan. Sono questi alcuni riflessi della terza giornata di serie A, l'ultima prima della sosta per le nazionali. Indicazioni che si traducono in riscontri anche per il fantacalcio. Tra i bianconeri, ancora alla ricerca del migliore equilibrio tattico, se Cristiano Ronaldo stenta, Mandzukic è tornato a vestire i panni del bomber già conosciuto ai tempi di Bayern Monaco e Atletico Madrid. In mediana spicca un Matuidi sempre più imprescindibile, così come la mediana a tre con due scudieri a protezione di Pjanic (a dire il vero un po' in ombra con il Parma). Quanto ai partenopei, Ancelotti in quest'avvio vanta un primato di cui avrebbe fatto volentieri a meno: ha preso sei gol ai primi sei tiri in porta. Sintomo di un po' di sfortuna ma anche di una fase difensiva non ancora impeccabile. Contro la Sampdoria è naufragato persino Koulibaly, mentre Zielinski è passato da uomo-faro a uomo in meno, male per una volta anche Insigne sostituito alla fine del primo tempo. La prima vittoria dell'Inter, invece, è coincisa con l'ottimo contributo di Nainggolan, che ha permesso di sopperire anche all'assenza di Icardi. Tra i nerazzurri è tornato sui suoi livelli abituali Handanovic, sempre bene Perisic, protagonista a Bologna con un assist (per il redivivo Candreva) e un gol.
 
L'altra caduta eccellente è della Roma, giustiziata da un Milan che, dopo alcune uscite a vuoto, è riuscita a coniugare complimenti e punti. La manovra di Gattuso ha strappato applausi, grazie a un ritrovato Biglia, maestro d'orchestra, alla solita energia di Bonaventura e Kessié, e a un Higuain che, anche senza segnare, è riuscito ad essere decisivo. Ancora alla ricerca del bandolo della matassa, invece, Di Francesco che si è snaturato proponendo una difesa a tre e un modulo troppo coperto che ha messo in grossa difficoltà i suoi. Meglio nel secondo tempo con il ritorno al 4-3-3, anche se la squadra ha manifestato alcuni limiti in fase di impostazione e soprattutto in alcuni ruoli decisivi. Si veda il flop di Pastore e la giornata negativa di N'Zonzi.
 
Da una romana all'altra, è tornata a fare punti la Lazio con il ritrovato Luis Alberto. La formazione di Inzaghi contro il Frosinone, pero, ha faticato più del dovuto e paventato una forma fisica ancora un po' arretrata. Male Immobile addirittura sostituito da Caicedo nel secondo tempo. Tra le sorprese, spicca la giovane Fiorentina di Pioli che ha superato anche l'Udinese con il gol di Benassi, sempre a segno nelle tre partite stagionali, ben coadiuvato da un Chiesa in splendida forma fisica.
 
Tra le altre indicazioni sparse, val la pena sottolineare la doppietta di Defrel al Napoli, abile in due partite a segnare già più gol della precedente esperienza alla Roma. Il Sassuolo di De Zerbi fila che è una bellezza: difesa non sempre impeccabile (come del resto era il suo Benevento, sebbene i neroverdi dispongano di elementi di maggiore qualità), ma attacco che va a tutta. E se il tecnico riesce anche a restituire alla serie A protagonisti del calibro di Boateng, Babacar e Berardi, lo spettacolo non puo che beneficiarne. Nella stessa partita si è visto un Genoa sprecone e in difficoltà, nonostante un Piatek che non perde occasione per buttarla dentro (è già a quota 7 in 3 partite contando anche il poker di Coppa Italia); da seguire anche Favilli che, dal suo subentro nel secondo tempo, è riuscito a farsi valere anche in qualità di assistman. Tra le medio-piccole si è fermata la Spal nell'acquitrinio di Torino, pur mettendo in mostra un sempre ottimo Lazzari, fresco anche della prima chiamata in Nazionale; Chievo ed Empoli invece non si fanno male e il Cagliari rispolvera un Barella coi fiocchi per avere la meglio sull'Atalanta.

  • 0