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Nella settimana di riapertura delle scuole, anche al fantacalcio è tempo di appelli, registro di classe alla mano (leggi "listone"). Tocca agli attaccanti.
 
"Higuain?". "Presente".
"Icardi?". "Assente".
"Immobile?". "Assente con giustifica".
"Cristiano Ronaldo?". "Siiiiuuuuu".
 
Una boutade per descrivere il momento dei grossi calibri della nostra serie A. Innanzitutto è stato il weekend dei primi gol italiani di Cristiano Ronaldo: una doppietta al Sassuolo condita da fortuna, guizzo e abilità balistiche. Quasi l'intero repertorio della casa, a fronte della consapevolezza che, con meno ansia da prestazione (ammessa candidamente dal portoghese nel post-partita), i gol sarebbero potuti essere anche il doppio. Per il momento, comunque, si è sbloccato proprio alla vigilia della Champions - suo personale territorio di caccia - che potrebbe indurre Allegri a farlo riposare nel prossimo incontro. Fantallenatori avvisati. Ma ancora a proposito di gente che ha rotto il digiuno, nella serata di domenica anche Higuain ha griffato il suo primo centro in maglia rossonera. A margine di una brutta prestazione di squadra, l'argentino ha nuovamente raddrizzato la serata di Gattuso con una giocata da vero bomber d'area di rigore sfruttando un pallone recuperato da Kessiè.
 
Non ci sono buone notizie e neanche magre consolazioni, invece, sull'altra sponda di Milano. L'Inter ha perso nuovamente con un'emiliana (dal Sassuolo al Parma, con in mezzo il successo di Bologna) e rimediato una brutta figura davanti ai 60.000 di San Siro. Icardi, in campo solo nel secondo tempo, non ha quasi toccato palla e quando lo ha fatto non è riuscito mai ad essere incisivo. Una situazione che scaturisce anche dalla pessima prestazione di chi sarebbe chiamato a imbeccarlo: Brozovic in cabina di regia, Politano e Perisic sugli esterni. Unico ancora a salvarsi è Nainggolan, lottatore mai domo. Niente da fare anche per Immobile, ancora fermo alla magia regalata all'esordio con il Napoli. La sua Lazio ha ottenuto un altro striminzito 1-0 con la neo-promossa Empoli (prima della pausa stesso risultato col Frosinone) mostrando pero che la nottata non è ancora passata. L'attaccante è stato tradito anche dagli alfieri Luis Alberto e Milinkovic-Savic, pure loro destinatari di voti molto al di sotto della sufficienza. E se la Lazio non ride, la Roma piange. Di Francesco ha assistito all'ennesima prestazione incolore dei suoi, riusciti a farsi raggiungere dal Chievo sul 2-2 nonostante il doppio vantaggio del primo tempo. Ancora a secco Dzeko, che è stato comunque utile in versione assistman, hanno trovato il gol El Shaarawy e soprattutto Cristante, ma a non convincere sono stati N'Zonzi nel vivo della manovra, oltre a un irriconoscibile Kolarov e a un Juan Jesus decisamente sottotono.
 
Scorrendo ancora la classifica, spiccano le genovesi che viaggiano decisamente a pieni giri. La Sampdoria, dopo il 3-0 al Napoli, ne ha piazzati cinque al Frosinone con l'intero pacchetto avanzato in gol: Quagliarella ha rotto il ghiaccio e si è esibito anche da assistman, Defrel ha incassato un'altra doppietta, Caprari è stato utile per i nuovi equilibri offensivi (Giampaolo ha provato il 4-3-3 dall'inizio) e ha siglato il 2-0, il subentrato Kownacki si è guadagnato e ha realizzato un rigore. Degne di nota anche le prestazioni del pacchetto arretrato con Colley e Andersen, entrambi pero in attesa di test più probanti. Guardando in casa del Genoa, Ballardini si coccola Piatek al quarto gol in tre partite (otto in quattro considerando anche la Coppa Italia): una scoperta con i controfiocchi per Preziosi e il nostro calcio. Molto bene anche Criscito, ritrovato leader dei grifoni, in ripresa Marchetti dopo la brutta giornata col Sassuolo.
 
Poche indicazioni degne di nota, almeno in chiave fantacalcio, dal Napoli. La squadra di Ancelotti è la prima inseguitrice della Juventus, la rivoluzione del tecnico è rappresentata dal maggior sfoggio di turnover e dal coinvolgimento di tutta la rosa a disposizione (con la Fiorentina sono partiti titolari Maksimovic e Mertens, con Ounas subentrato nella ripresa, Albiol lasciato a riposo per tutto il match), ma anche contro i Viola la squadra ha faticato salvata quasi nel finale da un'invenzione sull'asse Milik-Insigne. Tra le indicazioni sparse dall'ultima giornata, infine, segnaliamo un Meité che, oltre a confermarsi abile in fase di interdizione, sta mostrando qualità balistiche non banali; nella stessa gara del torinese, ha segnato ancora anche De Paul, mentre Lasagna continua a patire la solitudine offensiva imposta dal modulo tattico di Velazquez. Male il Bologna di Inzaghi che continua a non segnare, pur a fronte di un'ottima fase difensiva (ko col Genoa condito anche da un po' di sfortuna). Nell'ultimo posticipo, exploit dello spallino Petagna che, nella sfida alla sua ex Atalanta, piazza una bella doppietta.

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