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Nella domenica in cui Dybala tradisce con un errore dal dischetto, Immobile si vede solo in extremis e dagli undici metri, Belotti esce in barella, Icardi resta "latitante" in compagnia dei colleghi della Milano rossonera (Kalinic e Andrè Silva), sono Dzeko, Mertens e Higuain a tenere alta la bandiera dei bomber di serie A. Il bosniaco fa secco il Milan grazie all'ennesima giocata del suo periodo strepitoso, mentre l'argentino della Juventus, rinvigorito dalle ultime panchine e dalla rete decisiva in Champions, torna a lasciare il segno anche in campionato. Discorso a parte per Mertens, sempre determinante con i suoi movimenti, le giocate e il ruolo decisivo nel cuore dell'attacco partenopeo, nonché implacabile dal dischetto.
 
Quanto agli altri colleghi, Dybala incorre in una giornata di scarsa vena a Bergamo: ci prova a ingranare le marce alte, cerca la giocata nel cuore della trequarti, ma la difesa dell'Atalanta lo tiene bene a bada e lui riesce anche a sbagliare un rigore che avrebbe regalato la vittoria ai bianconeri. Legittima ansia, invece, per Belotti che, dopo una partita di grande sacrificio, è uscito in barella con le mani tra i capelli. Per ora si parla di trauma contusivo e distorsivo del ginocchio, per saperne di più e per accertare l'eventuale interessamento dei legamenti bisognerà attendere gli esami a freddo. Discorso diverso per l'attacco delle milanesi che fatica a ingranare. Ma se l'Inter, complice anche un calendario più agevole, è riuscita finora a trovare risorse alternative a Icardi (domenica col Benevento è bastata una doppietta di Brozovic), in casa Milan ci si comincia a interrogare sugli aspetti tattici, dopo la figuraccia di Genova con la Sampdoria è quella rischiata con il Rijeka.
 
Guardando alle altre segnalazioni della 7a giornata, un altro centrocampista ha vissuto con Brozovic la sua domenica di gloria: stiamo parlando del clivense Castro che, quando mette da parte la disciplina tattica, si ricorda di essere nato esterno d'attacco e lascia il segno come con la Fiorentina, vittima sacrificale della sua doppietta dopo l'iniziale vantaggio di Simeone. Non sono i soli: la Lazio di Inzaghi si gode la portentosa crescita di Luis Alberto, regista e ora decisivo anche in zona gol (due per lui), oltre al solito Parolo che il "vizietto" non lo perde mai (l'anno scorso anche quattro centri in un match, ieri due anche per lui al Sassuolo). Nel Napoli, oltre al già citato Mertens, s'è sbloccato Hamsik, ufficialmente il miglior marcatore nella storia dei campani, mentre Koulibaly ha deciso che difendere non gli basta più e si è messo anche a segnare (secondo centro nelle ultime settimane); molto bene anche l'esterno Ghoulam, ormai esterno di caratura internazionale grazie a Sarri.
 
La Sampdoria, dopo essere rimasta imbattuta per cinque turni (ha una gara da recuperare con la Roma), ha dovuto cedere il passo all'Udinese, complice un Puggioni in giornata storta e un Barreto che ha lasciato in 10 i suoi per quasi un'ora. Dall'altro lato i friulani hanno riabbracciato Maxi Lopez, autore dei primi gol stagionali, oltre ai soliti mediani di qualità De Paul e Fofana. Il Genoa si avvia verso l'ennesimo ribaltone in panchina, mentre Spal e Crotone non si fanno male e offrono poche garanzie al fantacalcio. Il Verona infine prova a reagire e ritrova una mezz'ora di un buon Cerci che favorisce la rimonta in extremis al Torino.

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