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Una nona giornata ricca di sorprese, come del resto tutti i weekend che seguono una pausa del campionato. A segnare la prima discontinuità è stata la Juventus che, dopo otto turni, ha interrotto la striscia di successi contro il Genoa. Bianconeri superficiali e un po' presuntuosi: dominano il primo tempo, passano in vantaggio con Cristiano Ronaldo, ma poi non chiudono il match e su una grossa topica difensiva (Benatia e Bonucci giudicano fuori un pallone che Kouamé recupera sulla bandierina e piazza sulla testa di Bess) patiscono il pari, senza riuscire a reagire ulteriormente. Allegri puo comunque godersi le sue frecce Cancelo e Alex Sandro, mentre preoccupano il possibile lungo stop di Emre Can (almeno un mese) e il contrattempo fisico di Mandzukic.
 
Ad approfittare del pari il Napoli che, anche senza Insigne per infortunio (altro elemento di discontinuità), doma l'Udinese con le reti di Ruiz, Mertens e Rog. In evidenza ancora le scelte di turnover di Ancelotti che pesca dalla panchina il centrocampista spagnolo, oltre a godersi il collega di reparto croato. Milik resta a secco, Albiol patisce qualche sbavatura, ma Karnezis fa un'ottima figura da ex. Tra i friulani, nonostante l'ampia sconfitta (maturata perlopiù negli istanti finali di match), De Paul è sempre l'ispiratore di tutte le manovre più insidiose, Lasagna appare in crescita sulla scia della buona esperienza in Nazionale. Interrompe il momento positivo, invece, la Roma che viene mandata a vuoto dalla Spal. Ancora una giornataccia per il neo-acquisto Marcano, che non sfrutta la fiducia concessa da Di Francesco; malissimo Cristante, Dzeko e anche il giovane Luca Pellegrini che, alla seconda da titolare, stecca il match concedendo l'ingenuo rigore del primo vantaggio spallino. Tra i ferraresi, da segnalare ancora le prestazioni di Lazzari, Vicari e Petagna.
 
Vince la Lazio a Parma: partita sofferta contro la squadra di D'Aversa che si conferma un osso molto duro anche senza Gervinho. Alla fine la decide Immobile, prima dal dischetto, e poi servendo a Correa la palla del 2-0. Attenzione proprio alla crescita dell'argentino e soprattutto di Berisha: i due acquisti dell'ultima campagna estiva stanno crescendo a vista d'occhio e potrebbero presto prendere il posto di Luis Alberto e Milinkovic-Savic, apparsi decisamente sottotono. Buone notizie anche per l'Inter che si aggiudica il derby, ancora una volta in extremis, con quello che sembra un marchio di fabbrica di questa stagione: Vecino per Icardi e tutti sotto la curva a festeggiare. I problemi per Spalletti arrivano dall'infortunio di Nainggolan, nonché dal momento negativo di forma di Perisic. Deciso passo indietro per il Milan che non tira quasi mai in porta.
 
Guardando alle altre gare, brutto esordio per Ventura sulla panchina del Chievo. Veronesi schiantati dal ritorno in grande stile di Ilicic da titolare: tre gol anticipati dall'1-0 di De Roon e dal momentaneo 5-0 di Freuler (alla fine 5-1). Da segnalare anche la prestazione di Freuler, autore di due assist. Non riesce più a vincere il Torino, nonostante un super Iago Falque (gol e assist); ancora molto male Belotti, in ritardo Zaza. Nel Bologna che riesce a ottenere il 2-2 in grande evidenza e crescita Calabresi, non solo bravo difensore ma anche goleador, e Orsolini. Nel Frosinone si rivede Ciofani con una doppietta, primo gol stagionale per l'empolese Zajc nella stessa partita.

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