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Sono due le notizie di maggior rilievo che emergono dalla quinta giornata di serie A: da un lato, la scoperta sempre più convinta del turnover da parte del Napoli, che non molla il ruolo di anti-Juve; dall'altro, la grande crisi della Roma di Di Francesco. I partenopei si presentano a Torino con Luperto, Rog e Verdi in formazione titolare e con un inedito 4-2-3-1. Una rivoluzione copernicana orchestrata da Ancelotti che sta portando avanti un lavoro molto impegnativo, volto sia a dare la sua impronta a questa squadra, sia a coinvolgere tutti gli effettivi nel progetto-Napoli. E in appena cinque giornate, i recuperi sono stati significativi: Maksimovic ha ben figurato da titolare con la Fiorentina e si è visto per uno scorcio anche coi granata; Ounas è diventato un'arma tattica da gara in corso, Verdi ha subito ripagato la chance da titolare con il gol del raddoppio al Toro e Insigne, nelle sue vesti di falso nueve, è già a tre gol nelle ultime due gare.
Le dolenti note arrivano dalla Capitale, sponda giallorossa. La Roma sembra essersi infilata in una crisi tecnica, ma soprattutto psicologica. Nel post-partita di Bologna (ko per 2-0, reti di Mattiello e Santander, con gli emiliani che in quattro gare non avevano ancora segnato un gol), Di Francesco non ha mancato di sottolineare i segnali poco confortanti arrivati dall'atteggiamento di molti suoi giocatori. Male Marcano al quale il tecnico aveva scelto di dare una nuova chance, sottotono la mediana con Cristante, Pellegrini e De Rossi, negativo il rientro di Perotti dopo il lungo infortunio. Da una sponda all'altra del Tevere, ben altra vita per Simone Inzaghi. La Lazio ha centrato la terza vittoria di fila (quarta contando anche l'Europa League), la prima che ha segnalato una squadra tornata sui livelli dello scorso anno. I biancocelesti ritrovano in un sol colpo Immobile, autore di una doppietta, e Milinkovic-Savic, decisivo con gol e assist, oltre a scoprire un inedito Caceido, lanciato per la prima volta al fianco di Immobile.
Spostandoci a Milano, l'Inter ancora non convince ma per il momento si gode due vittorie di fila, con la Sampdoria battuta al 94' da Brozovic dopo la grande rimonta di Champions League. Tra i nerazzurri, Icardi è ancora il grande assente in termini realizzativi, ma anche di partecipazione alla manovra della squadra. Discorso diverso per Nainggolan che ha bisogno di trovare la condizione migliore, ma è uno dei pochi sempre costanti del gruppo di Spalletti, molto bene anche Candreva vera sorpresa di quest'anno dopo un'annata poco positiva, in crescita Politano e lo stesso Brozovic. In crescita anche il Milan di Gattuso, a cui pero manca sempre un centesimo per fare una lira. Anche con l'Atalanta si fa raggiungere per due volte, la seconda quasi allo scadere del tempo. Prima delle reti di Gomez e Rigoni (a proposito, bergamaschi profondissimi nelle rotazioni: a San Siro nel secondo tempo sono entrati Zapata, Ilicic e lo stesso Rigoni dalla panchina) i rossoneri erano apparsi sempre più nel segno del suo bomber principe Higuain, a segno per la terza gara di fila, ma anche di un gruppo che sta evidenziando buoni margini di crescita. In evidenza i soliti Suso e Bonaventura, ma soprattutto la regia di un ritrovato Biglia, i muscoli di Kessié e un Calabria che si sta sempre più proponendo anche in chiave azzurra.
Piace molto anche questa Fiorentina giovane di Pioli: nel 3-0 contro la sorpresa Spal, i viola hanno messo in mostra una manovra sbarazzina, idee ben chiare e un gruppo che puo contare su numerose alternative. Il tecnico toscano ha proposto dall'inizio il tridente studiato in estate con Pjaca, Simeone e Chiesa con i due esterni entrambi a segno e il Cholito comunque partecipe della manovra offensiva. In mediana si è fatto valere Veretout nelle nuove vesti di registra, mentre dietro Vitor Hugo e Milenkovic crescono a vista d'occhio, con il secondo che si sta scoprendo anche goleador (secondo centro per lui in cinque gare). A margine, in ordine sparso segnaliamo il solito Piatek, che non sbaglia un colpo anche nelle sconfitte del Genoa, come segnalano i suoi cinque gol in quattro gare; il friulano De Paul al terzo gol stagionale contro il Chievo, nonché protagonista anche con l'assist per il 2-0 di Lasagna, che alla quinta si è sbloccato; ancora buone indicazioni dal Sassuolo di De Zerbi, che con l'Empoli ha messo in mostra un Di Francesco in crescita, oltre al sempre puntuale Duncan, e dal Parma di D'Aversa, ai piedi della sua coppia d'attacco, Gervinho-Inglese, extra-lusso per la parte medio-bassa della classifica, ma anche in grado di esibire elementi del calibro di Stulac.
Ultima annotazione per la Juventus che, nel posticipo, riesce a far saltare il bunker del Frosinone a nove minuti dalla fine. Ronaldo segna il terzo gol nelle ultime due gare, Bernardeschi fa la differenza in mezz'ora di gioco e Allegri conferma di disporre di rotazioni profondissime a cui attingere dall'inizio o a partita in corso. Ancora tutto da risolvere, pero, il rebus Dybala.
