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L'insolito recupero di sette gare, a distanza di un mese dalla tragica scomparsa di Astori della Fiorentina, chiude la 27a giornata e offre un quadro più nitido su ciò che dovremo attenderci in questo finale. Anche e soprattutto in ottica fantacalcio. La notizia più importante prodotta dai recuperi è il ritorno in pompa magna del Gallo Belotti. L'attaccante del Torino ha sfornato una tripletta ai danni del Crotone, raggiungendo quota 9 in stagione e fornendo ampie garanzie sulla ritrovata condizione di forma. Non bastasse la vitalità e il campionario mostrato in 90', c'è un altro presupposto che rema a suo favore: il feeling ritrovato tra Mazzarri e Ljajic, che ha portato il serbo nell'undici titolare a completare con Iago Falque un tridente che ha poco da invidiare a molte squadre che precedono il Torino. Occhio, dunque, alle ambizioni dei granata che, nonostante la concorrenza, potrebbero chiudere in crescendo puntando a un posto in Europa.
Ma dovranno vedersela con un terzetto di tutto rispetto, che ha serrato le fila proprio nelle ultime settimane. Parliamo di Atalanta, Sampdoria e Fiorentina. I bergamaschi, dopo la vittoria di domenica sull'Udinese, hanno dovuto cedere il passo proprio ai blucerchiati, abili a interrompere una striscia negativa che cominciava a pesare in maniera evidente sul computo di una stagione fino a qualche settimana fa esaltante. La squadra di Giampaolo è stata trascinata da Caprari, Zapata, dal sempre più interessante Bereszynski, oltre che dal solito Praet. Ai nerazzurri di Gasperini non sono bastate le solite buone prestazioni di Berisha, Petagna e Cristante. A sorprendere più di tutti però è la Fiorentina, alla quinta vittoria di fila e capace di trovare energie e forze insperate. I viola coccolano il talento di Chiesa e Simeone, decisivi contro l'Udinese, l'abilità da rigorista di Veretout e una solidità difensiva di tutto rispetto che sembra proprio voler onorare al meglio la memoria del capitano Astori.
Storie tese anche in coda alla classifica. Il pareggio in extremis tra Chievo e Sassuolo ha tolto una chance importante ai veronesi che hanno sprecato la superiorità di due uomini (espulsi Adjapong e Magnanelli), facendosi raggiungere da Cassata al 95', dopo il centro del sempre positivo Gasperini. I neroverdi, al quarto risultato utile consecutivo (per sei punti), sono sempre più a immagine e somiglianza del loro tecnico Iachini: solidi dietro, attenti in marcatura e nei compiti tattici, pronti a ripartire in contropiede con un maestro del calibro di Politano. Meno bene Berardi e Babacar, a mettersi in luce nelle ultime settimane sono stati soprattutto Acerbi in formato Nazionale (ma la versione migliore, non l'ultima vista) e Consigli in vena di miracoli, soprattutto con il Napoli. Per il Chievo, invece, un evidente passo indietro dopo il ritorno alla vittoria con la Sampdoria. Entrambe restano in corsa per altri decisivi punti salvezza.
Chi potrebbe essersi messo comodo, invece, è il Genoa che, battendo in extremis il Cagliari con la prima rete su azione di Lapadula e la prima assoluta di Medeiros, ha superato ampiamente quota 30 e vede da vicino la zona tranquillità. Discorso opposto per il Verona, inguaiato da un Benevento che non ci sta al ruolo di vittima sacrificale e non va meglio al Crotone che, tra infortuni e squalifiche, continua a mettere in fila solo delusioni e risultati negativi. In ottica fantacalcio, per le squadre invischiate nella lotta per non retrocedere meglio puntare sulla Spal, viva e brillante, o in alternativa proprio sul Cagliari che sta continuando a mettere in mostra il talento di Barella e Romagna, oltre all'esperienza di Castan e Pavoletti.
Nota a margine per il derby di Milano: gara senza reti ma che conferma il carattere operaio del Milan, che può contare su una retroguardia sempre più solida attorno agli italiani Bonucci e Romagnoli, e le ambizioni dell'Inter. Solo due insoliti errori di Icardi hanno impedito ai nerazzurri di far bottino pieno. Per il resto la squadra ha confermato la bontà della formula con Brozovic in regia e Rafinha sulla trequarti a creare superiorità offensiva. Al resto ci hanno pensato Handanovic e Skriniar, sempre imprescindibili.
