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Ad una manciata di secondi dalla vittoria nel derby poi sfumata, il Milan di Montella continua a dare l'impressione di una squadra diversa rispetto al recente passato, con uno spogliatoio di sicuro più compatto e determinato.
26 punti dopo 13 giornate di Serie A, 21 gol fatti, 17 subiti e un secondo posto in classifica a pari merito con la Roma: questi sono alcuni dati della squadra rossonera.
Sempre in attesa che le vicende societarie vengano chiarite, ad oggi cosa fa ben sperare i tifosi milanisti? Un elemento della rosa su cui si può senz'altro puntare per il futuro è il quasi eroe di giornata Suso, autore finora di 4 gol e 1 assist, oltre a tante buone giocate che gli stanno garantendo una media-voto del 6.4.
Dopo il fruttuoso prestito al Genoa dello scorso anno (con 6 gol in 20 presenze), in estate era considerato una delle possibili sorprese del Milan e finora non ha deluso le attese.
Passiamo all'altra fascia dell'attacco milanista, dove Niang tra una fiammata improvvisa e una pausa ha regalato 3 gol e 2 assist ai fantallenatori che l'hanno acquistato: non poco, ma neanche un bottino esaltante finora. A proposito, non varrebbe la pena provarlo più stabilmente al centro dell'attacco per sfruttarne velocità e stacco? Di sicuro lasciare in panchina uno come Bacca non è semplice, ma l'alternativa del 4-3-1-2 non è così impraticabile.
Soffermiamoci brevemente proprio sul colombiano, croce e delizia dell'attacco milanista. Inizio importante il suo, con 6 gol nelle prime 7 partite, interrotti da una pausa lunga 6 giornate. Fin da inizio stagione Montella lo ha spesso spronato a dare di più, ma in alcune partite il centravanti del Milan si trova a tratti estraneo dal gioco. Forse la crescente concorrenza con Lapadula lo sta condizionando in negativo? Una cosa è sicura, se il Milan vorrà mantenere l'attuale posizione avrà bisogno di più gol e i suoi sono più che mai fondamentali.
Nuovo perno del centrocampo milanista, il classe '98 Manuel Locatelli ha risposto subito bene alla prova del campo, dimostrandosi all'altezza del difficile compito affidatogli. 6.2 la sua media voto, arricchita da due gol, tra cui quello spettacolare e decisivo contro la Juventus. Abituati all'insufficienza cronica di Montolivo, una boccata d'ossigeno per la mediana del Milan.
Anche quest'anno ci troviamo a confermare lo stesso parere positivo su Bonaventura, punto fermo del Milan dal settembre 2014 e uno dei calciatori preferiti dai tifosi rossoneri. Seppur arretrato nel ruolo di mezzala da Montella, sta dimostrando ancora una volta grande continuità e affidabilità.
A completare il centrocampo rossonero c'è il roccioso Kucka, 10 volte titolare in questa stagione, con una media voto del 5.8. Che dire, la grinta non manca, ma non stiamo parlando di Iniesta. Insomma, questo passava il convento ed era difficile per l'allenatore inventarsi qualcosa di meglio per aumentare la qualità del centrocampo.
Passiamo al reparto arretrato, dove troviamo un' altra mossa azzeccata dell'allenatore milanista, che col rilancio di Paletta ha fatto di necessità virtù, ottenendo spesso risposte positive dall' esperto difensore.
Per il resto, Romagnoli di sicuro è in crescita rispetto allo scorso anno, ma a guardar bene la media-voto siamo ancora sulla sufficienza, quella che non hanno Abate e De Sciglio, che anche quest'anno oscillano tra il 5.6 e il 5.8.
Il diciassettenne e sempre più decisivo Donnarumma (media-voto di 6.6 e 1 rigore parato finora) completa il reparto arretrato, col difficile compito di togliere le castagne dal fuoco con altri interventi prodigiosi.
Visto che rispetto a qualche anno fa c'è un' interessante base giovane da cui ripartire e considerato che ora il fato sembra benevolo verso i colori rossoneri, quale momento migliore di questo per tornare ad avere una società convinta e presente?
