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Arrivato in estate al Milan dalla Roma per 25 milioni, Alessio Romagnoli è stato spesso accostato al celebre campione romano Alessandro Nesta, tanto da prendere (volutamente o meno) la sua storica maglietta numero 13.
Arrivati a fine aprile però, a giudicare dalle prove fornite quest'anno, da milanista mi viene qualche dubbio e per adesso di nuovi Nesta non si vede neanche l'ombra.
5,6: questa è la sua media voto attuale (voti fantaclub), 7 ammonizioni, 1 espulsione e diversi errori clamorosi nell'arco dell'anno, tra cui quelli contro la Fiorentina, l'Inter e la Juventus, che lo hanno condotto inevitabilmente a pesanti insufficienze.
E se ricordiamo che il miglior Nesta, campione del mondo e vice campione d'Europa, ha concluso l'annata 2003/2004 con la spaventosa media voto di 6,6 (si, era proprio la media voto, non la fantamedia) e che spesso concludeva le stagioni al di sopra del 6,2/6,3, il paragone con Romagnoli allo stato attuale è ancora più impietoso. E non sembra un buon alibi neanche l'età, dato che il giovane Nesta faceva già la differenza in una Lazio stellare, di cui diventò capitano, vincendo ben 7 trofei.
E se vogliamo essere davvero cattivi, basterebbe ricordare che il suo omonimo del Carpi, Simone Romagnoli, tuttora ha una media voto migliore della sua.
E' vero, non si può giudicare un calciatore solo da alcuni voti e forse è ingiusto infierire su un atleta così giovane, ma da Romagnoli, che nelle interviste era sicuro di valere più di 25 milioni, ci si aspettava senza dubbio qualcosa in più.
A discolpa del difensore milanista c'è da dire che un conto è avere davanti a sé Pirlo, Gattuso, Seedorf e Ambrosini, ben diverso è poter contare su Montolivo, Kucka ,Bertolacci e Honda, con tutto il rispetto per loro.
È giusto anche ricordare che Romagnoli ha solo 21 anni ed è stato spesso autore di ottime prove con la Nazionale under 21 e questo non può che farci ben sperare per il futuro. E' altrettanto giusto però sottolineare che un'altra giovane promessa, quel Rugani della Juve che già aveva fatto molto bene nell' Empoli, senza proclami ma con prestazioni convincenti si sta inserendo davvero ottimamente nella squadra juventina.
Ma non siamo qui per condannare nessuno, l'età gioca dalla sua parte e i tifosi milanisti si augurano che nei prossimi anni potrà dimostrare il suo vero valore, riportando il Milan in alto.
Ma, da milanista quale sono, una domanda mi sorge spontanea: possibile che col "nuovo Nesta" (Romagnoli), il "nuovo Gerrard" (Montolivo), il "nuovo Maldini" (De Sciglio) e tanti altri "nuovi campioni" non riusciamo ad arrivare neanche quinti in classifica? Ai posteri l'ardua sentenza.
